Il delitto perfetto

Dial M for Murder – Stati Uniti 1954 – di Alfred Hitchcock

Crime/Thriller – 105′

Scritto da Francesco Carabelli (fonte immagine: comingsoon.it)

Il delitto perfetto è un avvincente film che Alfred Hitchcock girò nel 1954 e vide il debutto della collaborazione con Grace Kelly.

La storia, ripresa poi da altri film più recenti (vedi Match Point di Woody Allen e Delitto Perfetto con Michael Douglas) è quella di una marito che vuole vendicarsi della moglie, la quale lo tradisce con un amico americano.

La scoperta di una lettera che la moglie custodisce gelosamente porta il marito a formulare la vendetta che dovrà essere compiuta con l’assassinio della moglie. Tony (qui interpretato da Ray Milland) ingaggia un amico dei tempi dell’università per compiere il delitto, approfittando dei problemi con la legge che questo ha.

Tutto sembra curato nei minimi dettagli, ma nel procedere degli eventi la realtà finirà per scostarsi dalle intenzioni di Tony, con conseguenze non previste rispetto ai piani originari, conseguenze che tuttavia sembreranno favorire comunque le intenzioni di Tony.

Tuttavia  il finale rovescerà le apparenze grazie all’intervento di un arguto ispettore di polizia, permettendo ancora una volta di salvare la vita della moglie Margot (Grace Kelly).

Hitchcock ricorre ancora una volta all’uso degli studios per girare quasi tutto il suo film in interni (come già aveva fatto per Rope/Nodo alla gola), riuscendo comunque ad avvincere lo spettatore, nonostante la tensione non sia alta, con ragionamenti e ipotesi realistiche che sorprendono l’amante del poliziesco.

Il tema del delitto perfetto sembra essere una costante della cinematografia hitchcockiana.

Non manca uno spessore morale a quanto raccontato: la verità alla fine si svela; è quindi inutile cercare di architettare piani per i propri fini in quanto il risultato sarà una punizione certa.

A differenza quindi del Match Point alleniano, qui il protagonista non la fa franca, ma deve pagare in prima persona per quanto fatto, perdendo inoltre l’affetto della propria moglie, che vede ora in lui un assassino.

Nel complesso una pellicola gradevole,  che conferma la bravura del maestro inglese del brivido e regala allo spettatore momenti di tensione accompagnati da momenti di ilarità, cosa non insolita nelle pellicole di Hitchcock.

Voto: 7

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