South Park Il Film

South Park: Bigger, Longer & Uncut – Stati Uniti 1999 – di Troy Parker

Animazione/Commedia/Fantasy – 81’

Scritto da Alessandro Pascale (fonte immagine: Amazon.it)

I quattro giovani protagonisti della serie (Eric, Stan, Kyle e Kenny), nonostante l’opposizione delle loro madri, vanno a vedere Culi di fuoco, un volgarissimo film canadese interpretato dai loro idoli Trombino e Pompadour. All’uscita del cinema i ragazzi iniziano ad imitare i due personaggi nel comportamento e nel linguaggio, scandalizzando le mamme; quando Kenny, dopo essersi incendiato un peto come fanno i due protagonisti del film, si ustiona orribilmente, la situazione precipita. Le mamme di South Park iniziano a boicottare tutto ciò che è canadese, fino ad arrivare al punto in cui Sheila Broflovski, madre di Kyle, spinge l’allora presidente Bill Clinton a dichiarare guerra al Canada, accusato di traviare la gioventù americana.

La violenza anche se orribile e deprovevole è accettabile, basta che nessuno dica parolacce.

Garrison: Le vostre mamme sono solo agitate, forse hanno le mestruazioni, tutto qui.

Wendy: È offensivo.

Gregory: Signor Garrison, Wendy ed io la riteniamo una battuta sessista.

Garrison: Beh, mi dispiace Wendy, ma io non mi fido di una cosa che sanguina per cinque giorni e poi non muore.”   

Generale: Ogni battaglione avrà un nome in codice ed una missione. Battaglione 5, alzate le mani [alzano la mano i neri]. Voi sarete la prima decisiva ondata d’urto che chiameremo operazione scudo umano. […] Battaglione 14 [alzano la mano i bianchi]. Bene, voi siete l’operazione alle spalle degli scudi. Voi seguirete il battaglione 5 e cercate di non farvi ammazzare, dannazione. Ci sono domande, ragazzi?

Chef: Ha mai sentito parlare dell’atto di emancipazione?

Generale: Non sento musica hip hop.”  

Non si può parlare del film di South Park senza prima aver parlato di quello che ha rappresentato la serie televisiva. E allora diciamolo subito: il giudizio di fondo è di gran lunga positivo. South Park si è dimostrato negli anni uno dei momenti di maggiore autocritica popolare mai avuti in America, portando alle estreme conseguenze il discorso iniziato dai Simpson e anticipando la comicità surreal-grottesca dei Griffin. La capacità degli autori Parker e Stone di trattare temi scottanti si accompagna spesso con una precisa volontà di propaganda attiva non verso un particolare partito politico (ricordiamo la titanica sfida tra i due candidati a Presidente degli Stati Uniti: da una parte peretta gigante, dall’altra panino alla merda) quanto piuttosto verso un’ideologia e un modo di vivere la realtà di stampo liberale classico, alla maniera (un po’ estremizzata forse) degli illuministi del ‘700 (o dei radicali più accesi di oggi).

Ciò porta gli autori ad esprimere in modo pedagogico contenuti non sempre condivisibili da chiunque (il sottoscritto ricorda bene la terrificante apologia del libero mercato e del ruolo delle multinazionali contenuta nell’episodio “Gli gnomi rubamutande”) ma in ogni caso espressi con una notevole capacità comunicativa in grado di far riflettere grandi e piccini. South Park il Film (titolo originale South Park: Bigger, Longer & Uncut), ha fatto principalmente notizia per il suo presunto abuso di volgarità (tenendo conto che anche Barbara Streisand è stata ritenuta una parolaccia si contano per l’intera opera 399 termini offensivi, 221 atti di violenza e 199 gesti offensivi), il che non è casuale, essendo la risposta degli autori a chi da sempre attacca il programma di sboccatezza gratuita, andando a toccare una delle maggiori preoccupazioni degli autori: la libertà di parola.

“Voi ci accusate di essere volgari? Bene, ve la facciamo vedere noi cosa vuol dire essere davvero volgari!” Deve essere stato più o meno questo il senso con cui i provocatori Parker e Stone si sono messi al lavoro, architettando l’intera trama per mettere in ridicolo le accuse ricevute e anzi capovolgere la situazione facendo passare per criminali intolleranti e violenti gli stessi accusatori. Questo il messaggio principale del film, attorno a cui però ruotano altri forti messaggi politici come la denuncia di un persistente implicito razzismo nella mentalità americana, e il rifiuto del retorico militarismo e imperialismo targato USA, che maschera pace, progresso e benessere dietro la cruda realtà delle bombe, annebbiando la mente dell’intera società.

Tutto lodevole per carità, così come sublime è la caricatura beffarda di Saddam Hussein, da sempre uno dei bersagli preferiti degli autori per incarnare il male puro. Allora cos’è che non va? Cosa non quadra? Il fattore che rende South Park Il Film tragicamente non riuscito è purtroppo la decisione degli autori di conferire così tanto spazio alle canzoni demenziali, trasformando di fatto l’opera in un semi-musical, spezzando in maniera ripetuta e sprovveduta il ritmo degli eventi con brani in molti casi anche interessanti e notevoli per ironia e satira (la canzone Blame Canada è stata addirittura candidata per il Premio Oscar alla miglior canzone nel 2000) ma che di fatto mostrano tutta la propria natura di riempitivi, mostrando l’incapacità e la fatica degli autori di mantenere la durata e di gestire correttamente i tempi cinematografici. Un limite grosso che comunque non preclude una visione che rimane ottima per tutti: bambini e adulti. Anzi, visti i tempi che corrono soprattutto adulti, che sembrano mostrare di aver molto più da imparare.

Voto:  6

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