Before Midnight

Before Midnight – Stati Uniti/Grecia 2013 – di Richard Linklater

Drammatico/Romantico – 109´

Scritto da Maria Eleonora C. Mollard (fonte immagine: voto10.it)

Sono passati altri nove anni, Celine ha affondato e conquistato Jesse col suo nostalgico valzer, ed ora sposati e con prole si ritrovano in Grecia a tirare le somme di un rapporto ormai ventennale.

Celine: Baby, you are gonna miss that plane. Jesse: I know. Con queste battute Before Sunset calava il sipario per altri nove anni, lasciando lo zoccolo duro di fan con un cliffhanger da antologia. Un aereo è stato preso, ma in Before Midnight, dove Hank/ Seamus David Fitz-Patrick , il figlio di Jesse/ Ethan Hawke, è in partenza per tornare dalla madre in America dopo le vacanze estive. Fuori dall’aeroporto e lontane dai commiati, aspettano Celine/Julie Delpy e le due graziose gemelline/ Jennifer e Charlotte Prior, nate dal rapporto con Jesse. Quest’ultimo divorato dai sensi di colpi dovuti alla lontananza dal primogenito, un oceano che gli impedisce di godersi i momenti prima dell’università , lancia una proposta che ha la pesantezza di un macigno, trasferirsi in America, incrinando gli ultimi istanti di vacanza in Grecia e mettendo definitivamente in crisi una coppia tanto affiatata quanto incerta e improvvisata fin dal primo incontro Richard Linklater con la collaborazione ormai assodata di Julie Delpy ed Ethan Hawke alla sceneggiatura, tra i bellissimi paesaggi del Peloponneso, fa scendere quell’oscurità, che se in Prima dell’alba era la perfetta scenografia per due amanti inebriati dalla gioventù e dalle infinite possibilità  del futuro, qui si erge a giudice di una relazione problematica, mettendo dolorosamente in evidenza di come i corsi e i ricorsi valgano pure per le storie d’amore. “Were you there in Vienna, in December?” chiese Celine a Jesse, quando lo ritrova nella sua Parigi ormai scrittore. Quell’incontro mancato, ha definito nel bene e nel male tutta la loro esistenza. Un “errore” che i due dovranno affrontare in un viaggio che avrà  termine (?) nella notte. Celine ha un importante possibilità  lavorativa e un trasferimento pare impensabile, verso quell’America solo citata in ogni film, quasi come se la loro storia potesse essere vissuta solo in Europa, in una bolla isolata dal resto del mondo. Salutati gli amici di un’estate dopo un pranzo che trapela le prime tensioni coniugali, il resto della giornata si svolge passeggiando, tra battute e recriminazioni, fino ad arrivare all’albergo, e quella che doveva essere una notte intima, senza figli, si trasforma in un botta e risposta fomentato dalla telefonata di Hank, per aggiornare i due sul buon esito del volo. I dialoghi non hanno più l’arroganza, l’ingenuità  e la poeticità  dei vent’anni, la disillusione e il cinismo dei trenta, ma un realismo che è un pugno allo stomaco. Le frustrazioni e le angosce sopite, porteranno a galla problemi che non possono essere seppelliti sempre in una bulimia di parole e giornate rubate qua e là . Vienna e Parigi sono lontane, il passato è andato, chi e cosa verrà  salvato? Ovviamente il film non degenera nel migliore stile Bergman, ma il tempo presenta il conto ai due innamorati che in nove anni non si sono mai realmente fermati a pensare – almeno insieme – alle conseguenze del divorzio di Jesse, dovuto (?) – e qui si chiude il cerchio “alla mancata presenza di sua moglie all’appuntamento promesso e sospirato. Inutile dire altro, sia perchè essendo un film meravigliosamente verboso, deve essere visto e soprattutto vissuto, sia perchè ognuno di noi completa il plot mettendoci le proprie esperienze personali, le proprie delusioni, e sicuramente i coetanei di Jesse e Celine sentiranno un vuoto in prossimità  delle ultime battute. L’opera di Richard Linklater è cosa delicatamente romantica, potente, e realista senza cadere nel tragico, da farci desiderare altre storie, altre città , altre masturbazioni sentimentali fino ad arrivare al punto di ritrovarli tutti e due, vecchi e decrepiti, davanti al mare, come nella meravigliosa scena del tramonto in Before midnight: un sole maestoso impone il silenzio alla coppia, che ormai perde lo sguardo in un punto lontano, al di là del sole dove tutte le cose non fatte sono possibili e i giovani come Hank hanno un’altra possibilità . Still there, Still there, Still there, Gone.

Voto: 8

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