The Canyons

The Canyons – Stati Uniti 2013 – di Paul Schrader

Drammatico/Thriller – 99′

Scritto da Maria Eleonora C. Mollard (fonte immagine: movieplayer.it)

Diretto da Paul Schrader e scritto da Bret Easton Ellis, The Canyons è un thriller psicologico su un gruppo di ragazzi che provano ad emergere in ogni modo nella indifferente città degli angeli.

Ryan (Nolan Gerard Funk) è un giovane e spiantato attore pronto a girare il film di Christian (James Deen), un narcisista e improvvisato regista con un fondo fiduciario alle sue spalle, che ostenta al suo braccio, come un accessorio, Tara (Lindsay Lohan), vecchia liaision di Ryan che durante gli anni ha intrecciato una relazione con Gina (Amanda Brooks), assistente di Christian. Un intreccio quasi da soap opera e per contorno una Los Angeles insensibile ai sogni, ai capricci e ai crimini di chi vi abita. The Canyons è l’ennesima prova che le storie di Bret Easton Ellis non funzionano- non sempre e non del tutto- sullo schermo, e che davanti all’ennesimo gruppo di edonisti, arrampicatori sociali privi d’empatia sorge spontanea una domanda: e allora? Ammesso che la storia riesca a cogliere lo spirito del tempo, non posso far a meno di pensare se sia necessario battere per l’ennesima volta su un tasto tanto caro all’autore, considerando che lo spettatore medio non solo approverà  il comportamento dei protagonisti ma ne rimarrà  addirittura affascinato: personaggi sociopatici, violenti e manipolatori che in un modo o nell’altro trovano il modo per non pagare il fio, aiutati dal potere e dal denaro -, benchè l’autore per loro non riservi alcuna possibilità  di redenzione. Lyndsay Lohan tra ritardi e attriti dietro e davanti la macchina da presa, e James Deen regista e famoso pornodivo con una filmografia lunga quanto la Magna Charta, a quanto pare dovrebbero completare quell’aura di trasgressione che aleggia sul film, ma in fin dei conti rimane solo la discreta interpretazione della famigerata attrice, che dopo l’imbarazzante episodio di Liz & Dick, prova a rimettersi in carreggiata con un progetto indipendente, almeno in termini economici.

“Arty and Empty” intellettualoide e vuoto, pretenzioso e auto-indulgente e non per un problema di budget, quanto di incompletezza e ripetizione fine a se stessa nella trama. La colonna sonora composta da band come Gold Zebra, A Place to Bury Strangers and Dum Dum Girls, per quanto siano di supporto insieme alla fotografia di John DeFazio, non bastano a rendere interessante un film assolutamente dimenticabile. Ripensando alle sceneggiature scritte da Schrader – tra cui Taxi Driver e Toro Scatenato– , i ruoli di regista e sceneggiatore, almeno in questo caso, avrebbero dovuto essere invertiti. Girato in tempi strettissimi e con un budget ridotto, aiutati dal sito di crowd funding Kickstarter, The Canyons è stato  presentato fuori concorso alla settantesima edizione del Festival di Venezia, mentre a capo della giuria della sezione Orizzonti vi era lo stesso regista reduce dalla fredda attenzione del pubblico americano al suo film.

Voto: 4

 

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