Takeaway

fonte immagine: ufficio stampa

Takeaway – Italia 2021 – di Renzo Carbonera

Drammatico – 85′

Scritto da Sarah Panatta

La paura del futuro e il peso del passato. L’urlo lontano ma feroce di “vette” irraggiungibili.  L’amore dei gesti estremi e delle curve impervie. La montagna che lenta cade sulle teste dei suoi minuscoli abitanti, pur restando dannatamente immobile. La marcia inesorabile della vita, tra un tornante e l’altro.

Al suo secondo lungometraggio dopo Resina, l’autore e documentarista Renzo Carbonera torna con lo stesso stile implacabile e silenzioso alla montagna. Dal Trentino al Terminillo, dal coro stretto nelle sue tradizioni alla famiglia corrosa dalla crisi economica e dalle ambizioni frustrate. Al centro rivalsa, vendetta, desiderio, male di vivere. Il perno è la vicenda di Maria (una Carlotta Antonelli che scolpisce il dramma nel proprio corpo e nelle sue grida), un’atleta, una marciatrice dal destino in stand by, allenata da Johnny, compagno molto più anziano (un torbido ma glacialmente fine Libero De Rienzo, alla sua ultima interpretazione) anch’egli ex atleta ed ex allenatore ad alti livelli, squalificato per doping. In un contesto sociale di paralisi, in una location turistica che vive degli allori di un’agiatezza congelata da una crisi economica specchio anche dei tempi attuali, Maria si allena supportata dal suo amante-carnefice, vittima senziente delle sostanze dopanti che Johnny decide di somministrale per arrivare alla gara e alla medaglia. Ogni mezzo è lecito per il disilluso Johnny, caldeggiato dal rassegnato padre di Maria. Mentre la madre tra antidepressivi e smanie represse cerca di portare avanti l’albergo sempre desolato. A loro si intreccia la vita dell’operaio Tom, ex atleta preparato nei tempi d’oro da Johnny e caduto e risorto da un baratro simile a quello da cui Maria cerca di fuggire. La tragedia di un riscatto impossibile e il terrore di essere scoperta, portano la giovane Maria a crescere finalmente, smarcandosi da speranze frangibili, per accettare la verità.

Tra marce sull’asfalto ghiacciato e spasmi di dolore, amplessi e tradimenti, droghe e altri camuffamenti per la mera sopravvivenza, la storia “corre” placidamente furente, sotto lo sguardo vigile ma distaccato del regista. Che pone accento sui contrasti e sui parallelismi, in una geometria di disagi e risvegli, di forme immote e corpi febbrili. Per narrare con urgenza una storia comune a tante cronache nostrane ma anche ad ognuno di noi. In lotta perenne per un podio che forse non esiste.

Regia e sceneggiatura Renzo Carbonera

Con Carlotta Antonelli, Libero De Rienzo, Primo Reggiani, Paolo Calabresi, Anna Ferruzzo, Camillo Grassi, Camillo Ventola, Ivan Polidoro

Fotografia Luca Coassin

Montaggio Natalie Cristiani

Musiche Alexander Hacke

Drammatico – Ita 2021 – Durata 85’

Prodotto da Alfredo Federico, Simona Banchi, Klaus Maeck

Produttori associati Andrea Di Nardo, Micaela Di Nardo

Co-Produzione 39 Films (Italia) – Interzone Pictures (Germania)

Distribuzione Fandango 

 

Voto 7

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