Città Novecento

fonte immagine: movietele.it

Città Novecento – Italia 2021 – di Dario Biello e Pierluigi Ferrandini

Documentario/Storico – 62′

Scritto da Messua Mazzetto

Il film si apre con la narrazione di Alessandro Haber, che ci accompagna nella dimensione del documentario attraverso delle liriche poetiche mentre vediamo una ricostruzione storica delle situazioni di inizio Novecento.

Haber gira per il luogo attuale (la città di Colleferro) mentre ne racconta la sua storia novecentesca: della sua fabbrica, della sua gente e del graduale sviluppo.

È un progetto che parla di urbanistica che fa capire allo spettatore lo sviluppo delle città, il loro nascere e il loro mutare a seconda del’evolversi della società: dalla capanna di legno alle metropoli.

Si parla del villaggio operaio, delle case nate per gli operai : Ivrea per Olivetti, Colleferro, Valdagno e molte altre. 

Sono le città che nascono per essere comunità e luogo di abitazione per le persone che lavorano in queste ditte. 

Sono città dove anche nel periodo fascista, non comanda la casa del fascio, ma è la fabbrica, la ditta a comandare.

Troviamo diverse testimonianze tra le quali quella di scrittori, architetti e filosofi come: Antonio Pennacchi, Massimo Cacciari e molti altri.

Le immagini sono ben delineate e provenienti da fonti diverse. Sono immagini di repertorio e immagini nuove che vengono intrecciate in un modo armonico. 

Ritroviamo anche inserti dei telegiornali LUCE dell’epoca che fanno sorridere per la voce nasale del narratore, che già dal timbro vocale e dal modo di enunciare le notizie rimanda ad un determinato periodo storico.

Con il procedere della storia aumenta la quantità di materiale documentativo, vediamo una video intervista fatta nel suo studio all’architetto Morandi (architetto della città di Colleferro) realizzata nella prima metà degli anni ’60. Il figlio stesso racconta poi la storia delle opere del padre.

Colleferro però non è solo una cittadina operaia, c’è una clip molto curiosa e divertente, quella dove una bambina di Colleferro canta la canzone dello Zecchino d’oro “Il caffè della Peppina” mentre è circondata dall’affetto dei suoi concittadini.

Nel frattempo il modello dell’industria va in crisi per il progredire della città, arriviamo al Boom economico, agli anni Sessanta. 

La città di Colleferro come molte altre diventa un modello che si supera con il consumo di massa, un modello che inevitabilmente perde di forza e diviene meno redditizio.

Il documentario arriva alla sua conclusione parlando della ricerca spaziale e scientifica e della ditta Avio; ditta che vive in simbiosi con la cittadina di Colleferro oggi.

In conclusione Città Novecento è un film di carattere storico, ideale da far vedere in una scuola superiore oppure ad uno studente universitario; interessante anche per uno spettatore che non è coinvolto direttamente nella tematica per capire l’evoluzione negli anni.

Voto: 8

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