Don’t worry darling

fonte immagine: multisalaking.it

Don’t worry darling – Stati Uniti 2022 – di Olivia Wilde

Giallo – Thriller – 122′

Scritto da Messua Mazzetto

Vi era non poca attesa attorno a Don’t Worry Darling, il nuovo film di Olivia Wilde con protagonisti Florence Pugh ed Harry Styles.                       

Vi era non poca attesa attorno a questo film che è stato “gonfiato” anche dagli scandali tra i vari attori legati al film.

Alla costumista Arianne Phillips è stato conferito il premio Campari Passion per i costumi realizzati per questa pellicola. I costumi infatti (il film è ambientato negli anni cinquanta) sono di una perizia eccezionale e sono un vero spettacolo per gli occhi.

I colori utilizzati sono altrettanti strepitosi così come l’atmosfera che viene creata, sono colori accesi e vi troviamo una palette cromatica con un retrogusto plasticoso che ricorda quello che deve essere stato il “mondo” negli Stati uniti degli anni Cinquanta.

Florence Pugh purtroppo non riesce a colpire in modo incisivo con la sua interpretazione, una performance buona ma non in grado di lasciare il segno e diventare memorabile nonostante le sue doti attoriali siano indiscusse come abbiamo avuto modo di vederla in altre pellicole.                                                                             Così anche Harry Styles che da cantante si cala nuovamente nel ruolo di attore, riesce a cavarsela egregiamente ma non si dimostra eccezionale in modo particolare.

Le musiche sono molto carine e sempre in linea con i tempi che vengono rappresentati nel film. A livello di trama, sembra qualcosa di già visto: il villaggio confinato nel deserto, la microsocietà, i canoni di comportamento e i pregiudizi verso i nuovi arrivati, le allucinazioni della protagonista …                                                        Tematiche un po’ quindi trite e ri-trite che non rivelano nuovi abbrigli in grado di entusiasmare in modo particolare.

In conclusione, non voglio dire che si tratti di un brutto film, perché comunque in ogni film, che piaccia o no (il gusto si sa è soggettivo), vi è stato un grande lavoro dietro per realizzarlo.                                  

Si tratta comunque di una pellicola che è stata molto gonfiata a livello mediatico e partiva con un’aspettativa molto alta, quando invece si tratta di un prodotto normale, che non colpisce in modo particolare e non ci regala innovazioni o grandi colpi di scena restando comunque gobidibile.

 

Voto: 7

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