Cosa ci resta di Venezia 79

la nostra inviata Messua Mazzetto

Scritto da Messua Mazzetto

È sabato, fuori piove a catinelle , sono a pochi chilometri del Lido di Venezia dove la scorsa settimana è calato il sipario a quest’edizione della mostra del cinema di Venezia.                                         

Un’edizione molto particolare, in primis perché è la prima edizione da dopo il 2020 dove i posti in sala erano a capienza intera, dove il “muro” eretto davanti al red carpet è stato abbattuto e dove a parte in sala le mascherine si facevano più rade.

Un’edizione bella corposa, per la mole di registi e di attori ed altri artisti che sono sbarcati fisicamente al Lido per farci beare delle loro opere, riuscite o migliorabili. Comunque sia, gusti personali a parte Alberto Barbera ci ha regalato un’altra edizione ricca di contenuti, un’edizione che sarà ricordata nel tempo.

I premi sono stati distribuiti in modo variegato dalla regia, a livello personale sono stata entusiasmata da tre “leoni”; il leone alla regia affidato a Luca Guadagnino per la sua nuova creatura “Bones & All”, come scrissi nella mia recensione un amore a prova della vita in salsa cannibale, un po’ orrorifico un po’ thriller ma ritengo che sia stato un premio più che meritato.                                                               

Gli altri due leoni che mi hanno appassionata sono stati i due assegnati al film “The banshees of Innisherin” che uscirà in Italia con il titolo “Gli spiriti dell’isola”; il film ha portato a casa il premio per la migliore sceneggiatura e per il miglior attore che è stato assegnato all’eccellente Colin Farrell.

Per quanto riguarda la categoria orizzonti ha spiccato l’italiano “Vera” che si è portato a casa un premio alla miglior regia e uno per la migliore attrice protagonista a Vera Gemma.                                           

Per la categoria VR ha vinto Eggscape (sono riuscita ad intervistare il creatore, il video è presente su YouTube ) perché è un’opera che non si limita alla tecnologia del VR ma vi associa quella della realtà aumentata regalando un altro valore aggiunto all’opera.

In conclusione è stata un’edizione con più di 90 titoli (tutti non sono riuscita a visionarli) però a differenza di altre edizioni le opere erano tutte più che valide e la valutazione superava sempre il 7 su 10; quindi ancora complimenti e che dire vedremo cosa accadrà l’anno prossimo per l’edizione numero 80!

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