Lo schiaccianoci e il flauto magico

Sunset Boulevard

Vigilia di Natale, interno di una lussuosa magione. Marie, 17 anni, dopo essersi esibita per gli ospiti in un balletto sulle note di Pëtr Il’ič Čajkovskij, nell’udire una discussione tra la madre e il laido usuraio Mr. Ratter, apprende come quest’ultimo avesse elargito al defunto padre il prestito di una ingente somma di danaro, della quale pretende ora la restituzione, entro ventiquattr’ore, altrimenti si rifarà sulla loro abitazione, che diverrebbe quindi di sua proprietà. Vi sarebbe comunque un rimedio per evitare di essere scacciate di casa, ovvero che Marie accettasse di sposare Ratter, il quale, nel congedarsi ghignante, le fa dono di uno schiaccianoci in forma di soldatino, sorta di triste pegno per suggellare l’addio alla spensieratezza giovanile, invocata dalla fanciulla una volta ritiratasi nella sua stanza, esprimendo il desiderio di ritornare piccina, al tempo dei giochi, “quando la vita era più facile”. Si sa, o si dovrebbe…

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