Ma nuit

Fonte immagine: mymovies.it

Ma nuit – Francia/Belgio 2021 – di Antoinette Boulat

Drammatico – 87’

Scritto da Messua Mazzetto

Letteralmente “Ma nuit” significa la mia notte … si tratta di una notte nella quale la diciottenne Marion spinta da un forte desiderio di libertà personale (e anche per cercare in modo alternativo di superare il dolore che le ha provocato la perdita della sorella morta un anno prima), si avventura per le strade di Parigi. Sarà una notte di incontri che la porterà a conoscere Alex ; i due insieme affronteranno un viaggio che li porterà a confrontarsi con le loro solitudini e drammi personali.                                                                                                            

Il film uscirà in sala l’8 di Dicembre e si tratta di un’opera prima per  Antoinette Boulat, dove i protagonisti sono Lou Lampros e Tom Mercier.

Come altre opere prime troviamo un buon grado e livello di sperimentazione all’interno della pellicola.  Antoinette Boulat mette alla prova ciò che ha sperimentato in precedenza avendo lavorato con numerosissimi registi in oltre 120 film come Wes Anderson, Sofia Coppola, Lars Von Trier e molti altri. Si tratta comunque del suo primo lavoro dietro la macchina da presa, una bella sfida che la vede passare da direttrice del casting a regista.

Una storia, quella di “Ma nuit” a cavallo tra l’adolescenza e l’età adulta, una storia che è segnata pesantemente dai drammi che la protagonista porta già con sé nel suo percorso di vita.                          

Visivamente molto scarno e naturale, le immagini sono riprese in modo pulito senza filtri ma seguendo la luce naturale del giorno e della notte.

A tratti molto mimico, vi sono moltissime scene dove a farla da padrona è l’immagine, le parole non vi sono. L’attenzione si concentra tutta sull’aspetto figurativo collocando la pellicola verso un genere sperimentale piuttosto che verso un incasellamento definito.                              

La colonna sonora come i dialoghi è delicata e non riveste un ruolo determinante ma solo di accompagnamento per le immagini, parliamo non di musiche ma di veri e propri tappeti sonori di stampo naturalistico (il cinguettio degli uccellini, il rumore della pioggia, …) .

I dialoghi più interessanti sono quelli che si scambiano tra di loro Marion e Alex che durante la notte passata assieme sviluppano un forte legame che sembra destinato a durare nel tempo.

 

Voto:7

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