L’uomo sulla strada 

L’uomo sulla strada – Italia 2022 – di Gianluca Mangiasciutti

Thriller – 110′

Scritto da Sarah Panatta

Tra superficie detestata e profondità insondata, su una zattera di onde e ombre naviga il pittorico thriller d’esordio di Mangiasciutti, con un cast di fuoriclasse che guida storia ed emozioni fuori dalle tempeste

 

Terrore e vendetta, fuga e rimorso, amore e morte, costanti simboliche e animi incostanti. Un’avventura dell’anima, un duello di intenzioni, una rincorsa elusiva di affetti e afflizioni, un gioco delle parti e una partitura cangiante, che rapina la razionalità e la sommerge tra i flutti di un quadro mobile hopperiano. Per lasciarla riemergere come una fotografia nordica e liquida di anime in fiamme. Scorre dentro e fuori dai generi il dramma thriller con cui Gianluca Mangiasciutti firma il suo primo lungometraggio di finzione.

 

L’uomo sulla strada è un giallo, una tragedia sospinta dalla suspense ma anche un melodramma dalle tinte gotico-romantiche, che attinge a stilemi classici come a sfumature di narrazione (non solo cinematografica) nord-europee. Senza tempo e senza spazio, trova un luogo altrove, tra le acque tumultuose in cui i protagonisti tentano una navigazione incerta.

 

L’uomo sulla strada è Michele, un giovane imprenditore rampante cupo e solitario, con una moglie rampante e insoddisfatta. Senza premeditazione e senza preavviso, irrompe (di nuovo) nella sua vita la selvaggia e talentuosa Irene, ora diciottenne, nuotatrice fallimentare e figlia reietta che auto sabota ogni forma di possibile serenità. Quella (non più, anzi mai più) bambina indomita che dieci anni prima Michele ha lasciato ai margini di una strada immersa nel bosco, dopo averne investito il padre. Un errore omicida che diventa colpa devastante, un incidente dettato da un temperamento irrequieto e instabile, represso, inespresso. Michele fugge e il caso viene archiviato. Mentre gli anni passano, la rabbia e il dolore di Irene crescono con lei, ingabbiandola nella sua fortezza di incomunicabilità e sdegno verso la vita tutta. Irene inizia il suo vero viaggio di cambiamento e diventa adulta, reale, solo quando conosce l’artefice dei suoi traumi. Quando scappa di casa, Irene si rifugia dalla zia e trova lavoro in una fabbrica, quella gestita dallo stesso Michele, che scoperta l’identità della giovane donna, inizia una misteriosa danza di avvicinamento e distacco. Finché l’amore tra i due innesca un reazione esplosiva e risvolti imprevedibili. Forse Michele e Irene sono, l’uno per l’altra, la più sbagliata e insieme la più giusta cura, per rigenerarsi da un passato di disperazione, colpa e desiderio di riscatto rimossi, scacciati, elusi, segregati.

 

Un thriller che dipinge ad ogni passo piani ed atmosfere, tra millimetri di terra e di acqua, la cui forte propensione estetica è puntellata dalla concretezza dei protagonisti e dalla caleidoscopica rete di comprimari.

 

Storie di istinto, di bisogno, di relazione, di vita che riemerge da qualsiasi abisso. Delitto, castigo, redenzione, tante direzioni, su una sola strada.

 

 

 

Regia: Gianluca Mangiasciutti

 

Soggetto e sceneggiatura: Serena Cervoni, Mariano Di Nardo

 

Fotografia: Luca Ciuti

 

Montaggio: Francesco Di Stefano

 

Musiche: Alessandro Bencini

 

Drammatico – Ita 2022 – Durata 110’

 

Produzione: Eagle Pictures

 

Cast: Lorenzo Richelmy, Aurora Giovinazzo, Astrid Casali, Elisa Lucarelli, Marit Nissen, Eugenio Gradabosco, Jozef Gjura, Manuela Grippi, Micol Damilano, Valentina Virando, Nicola Marchitiello, Arianna Barbetta, Sebastiano Di Bella, Settimo Palazzo

 

 

Con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte Realizzato con il patrocinio della Città di Torino

 

Distribuzione: Eagle Pictures

 

In sala dal 7 dicembre

 

Voto: 7

 

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