Ma tu, mi vuoi bene?

Ma tu, mi vuoi bene? – Italia 2022 – di Piermaria Cecchini

Commedia – 100′

Scritto da Emanuele Marazzi

Esce oggi, 6 dicembre, l’esordio alla regia di Piermaria Cecchini. Ispirato all’omonimo romanzo di Marco Tregioli (che ne cura la sceneggiatura insieme a Graziella Terrei, produttrice e distributrice del film con “Magic Effect Production”), un’opera che si addentra in un labirinto, quello dei sentimenti, con cui i personaggi, soprattutto il protagonista Lorenzo, dovranno scontrarsi.

Nasce tutto da una frase. Una semplice frase cambia completamente il modo in cui Lorenzo percepisce sé stesso, la sua vita e come appare agli altri. È la frase pronunciata dalla madre in punto di morte (“Ma tu, mi vuoi bene?”) che catapulta Lorenzo in una spirale di dubbi e paure, che lo accompagnerà nel suo viaggio introspettivo alla ricerca di un uomo che non è più sicuro di ciò che è diventato, di ciò che è sempre stato. Giovane manager di successo, affascinante, molto popolare con le donne. Fino ad allora ha sempre vissuto la vita come credeva, lavorando e divertendosi, ma dopo quella frase tutto crolla, si ricomincia da zero.

Chi è Lorenzo? Alla soglia dei quarant’anni il nostro protagonista deve riaffermare sé stesso, i suoi rapporti con le persone che lo circondano, deve fare i conti con ciò che più teme, i suoi sentimenti, le sue paure. Attraverso l’alternanza di flashback, flashforward ed eventi del presente veniamo catapultati nel suo mondo, entriamo nella sua testa. Un viaggio che inizia con un inganno mentale, quasi a farlo apposta. Si comincia praticamente dalla fine, per poi tornarci nuovamente più avanti quando si ha più chiara l’intera vicenda, per vedere gli effettivi cambiamenti nel personaggio. In una struttura circolare che riporta lo spettatore nello stesso esatto punto, nella stessa esatta condizione di partenza: non c’è cambiamento, c’è accettazione.

Capire i propri sentimenti attraverso la passione, i drammi familiari, le incomprensioni, gli errori. Ripercorrere il proprio passato tornando alle radici (non a caso per fuggire dal caos che si è creato Lorenzo si rifugia a Presicce, paese della madre). C’è tutto questo e molto altro, in un viaggio all’interno di sé stessi che cerca di soffermarsi sui punti cardine della nostra vita, sui dubbi e le paure che accomunano ogni essere umano.

Il lungo viaggio all’interno di sé stesso ha fatto capire una cosa a Lorenzo, è impossibile cambiare sé stessi se non lo si vuole, ma ci si può accettare per quello che si è. Un riassunto perfetto è la frase finale: “Mamma ti ho sempre voluto bene, ma a modo mio”. Nessun cambiamento alla base, ma una maggiore consapevolezza di sé stesso.

La fotografia inquadra lo spettacolo dei panorami del Sud Italia, partendo da Presicce di cui Lorenzo è originario arrivando a Mercogliano, dove attualmente lavora. Nei vicoli e nei bar, nelle spiagge e nel mare si perde il pensiero, l’occhio e la mente viaggiano e ammirano. E per qualche secondo, la mente è più leggera.

Voto: 8

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