Non morirò di fame

Sunset Boulevard

Torino, oggi. Pier (Michele Di Mauro), un clochard appena giunto in città tramite autostop, si reca in ospedale, a rendere l’ultimo saluto alla moglie. L’uomo, un passato da chef stellato alle spalle con più di un segreto, aveva fatto perdere le sue tracce qualche anno addietro; la figlia, Anna (Chiara Merulla), quindicenne, studentessa al terzo anno di liceo con una grande passione per la musica, sarà affidata alla zia materna, Lucia (Olivia Manescalchi), anche se la ragazza sembrerebbe intenzionata a vivere col padre, “per dargli fastidio”. Pier ha ora trovato alloggio, un capannone in periferia, proprietà dell’amico di vecchia data Annibale (Riccardo Lombardo), e conoscerà presto, nel corso delle sue perlustrazioni all’interno dei cassonetti nei pressi di un rinomato ristorante, un altro senzatetto, Il Granata (Jerzy Stuhr), anche lui con dei trascorsi oscuri ed egualmente intento ad approfittare del giornaliero spreco alimentare. Tanto è, infatti, il cibo gettato via dalla…

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