La costola di Adamo (Adam’s Rib, 1949)

Sunset Boulevard

(IMDb)

New York, fine anni ’40. Una donna, Doris Attinger (Judy Holliday), attende che il marito, Warren (Tom Ewell), esca dall’ufficio, così da seguirlo fino all’appartamento dell’amante (Jean Hagen). Estratta una pistola dalla borsetta, fa irruzione nell’abitazione, sparando all’impazzata sui due e procurando al coniuge qualche ferita.
Colpevole dunque di tentato omicidio, Doris dovrà essere processata e del caso dovrà occuparsene, sostenendo l’accusa, il viceprocuratore Adam  Bonner (Spencer Tracy), conservatore, ancorato, pur nell’ambito di una certa pacatezza d’animo, a retaggi maschilisti, oltre che ad un rigoroso rispetto della legge, contrariamente alla sua consorte, Amanda (Katharine Hepburn), avvocato, la quale può invece vantare una mentalità decisamente più aperta, incline ad idee progressiste. “Ci sono tante cose che un uomo può fare e agli occhi del mondo va tutto liscio. Una donna fa le stesse cose, le stesse bada, ed è condannata” è il suo commento nel leggere insieme al…

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Un ricordo di Lucia Bosè

Sunset Boulevard

Lucia Bosè (B in Rome)

Il figlio Miguel ne ha dato l’annuncio su Twitter nelle scorse ore, l’attrice Lucia Bosè (Lucia Borlani all’anagrafe, Milano, 1931) ci ha lasciato oggi, lunedì 23 marzo.
Donna dal fascino sottile, espressione di una bellezza “normale” al tempo in cui iniziò a muovere i primi passi sul grande schermo, quando dominavano attrici dall’appeal giunonico, dopo i trascorsi come dattilografa, commessa e detentrice del titolo di Miss Italia nel 1947, Lucia Bosè ha probabilmente rappresentato un suggestivo punto d’incontro fra la diva e la ragazza della porta accanto, espressione di una certa autodeterminazione nel sostenere  e saper sfruttare con eguale convinzione un talento connaturato, che le ha consentito d’imporsi anche all’estero, interpretando ruoli sempre più complessi, acquisendo esperienza e maturità artistica sul campo.
Il suo esordio risale al 1950, subito protagonista, dopo il rifiuto di Silvana Mangano, in Non c’è pace tra gli ulivi di Giuseppe…

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Un nuovo e ricco palinsesto in streaming per la Cineteca di Milano

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(FilmAffinity)

Dopo il grande successo di pubblico delle ultime settimane, circa 132.000 iscritti provenienti da tutta Italia e da diverse zone d’Europa e d’America, con visite quotidiane al sito che hanno raggiunto il picco di 144.000 utenti e più di 2 milioni di visualizzazioni,  lo streaming della Cineteca di Milano adotta un nuovo palinsesto, con appuntamenti settimanali fissi pensati per tutte le sue fasce di pubblico.
Oggi, martedì 17 marzo, si parte con un classico senza tempo dell’archivio della Cineteca, in versione restaurata,  I promessi sposi nella versione di Mario Bonnard del 1922, prima fedele, ed integrale, trasposizione cinematografica  del celebre romanzo storico di Alessandro Manzoni, che, grazie alla messa in scena ideata da Bonnard, si trasforma in una delle massime vette qualitative e stilistiche del cinema muto italiano.
Il lungometraggio è stato appositamente restaurato dalla Cineteca  e presentato con gran successo alla 37ma edizione delle Giornate del…

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Fellini 100-I vitelloni (1953)

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Provincia italiana, anni ’50, una qualsiasi cittadina  che si affaccia sul  mare. Qui vanno in scena gli ultimi scampoli della stagione estiva, fra l’elezione di Miss Sirena 1953 e l’improvviso arrivo di un temporale.
La vincitrice del concorso è Sandra Rubini (Leonora Ruffo), sorella di Moraldo (Franco Interlenghi), il componente più giovane di una cricca amicale formata da Alberto (Alberto Sordi), nullafacente e ciarliero burlone cocco di mamma, che campa alle spalle della sorella, Leopoldo (Leopoldo Trieste), aspirante commediografo, Riccardo (Riccardo Fellini), che con la sua bella voce potrebbe far carriera ma preferisce concentrarsi sulle corse dei cavalli, ed infine Fausto (Franco Fabrizi), immaturo seduttore da strapazzo, il quale ha messo incinta proprio Sandra; ora che il fatto è venuto allo scoperto intenderebbe fuggire a Milano, ma viene bloccato dal padre, vedovo e con una bambina cui pensare, che lo richiama ai suoi doveri, mentre il papà di Sandra si…

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