It’s Not Over

Sunset Boulevard

Scozia, tempi nostri. Sarah (Weronika Rosati), aspirante fotografa, ed Albert (John-James Colvin), medico, vivono un matrimonio turbolento, lei è succube dei modi violenti di lui, non solo verbali, considerando che l’uomo, spesso ubriaco, le rinfaccia a piè sospinto di quanto dovrebbe essergli grata per la vita agiata che le ha garantito, affrancandola dalla schiavitù paterna. La donna, stanca dei tanti soprusi, dopo l’ennesima lite si confida con Max (Gianni Capaldi), suo amante: è propensa a vincere ogni paura e parlare una volta per tutte con Albert, così da lasciarlo definitivamente. Il giorno seguente Max, non ricevendo alcuna notizia da Sarah, preoccupato, si avvicina alla sua abitazione, notando come tutt’intorno siano presenti le auto della polizia: Albert è scivolato su di una macchia d’olio rimasta sul pavimento dopo la rottura di un piatto e, nel cadere all’indietro, ha sbattuto la testa sul termosifone, decedendo all’istante. Ora per i due amanti, adottando…

View original post 652 altre parole

Francesco Rosi, impegno civile e denuncia sociale

Sunset Boulevard

Francesco Rosi (Grey Panthers)

Ricorre oggi, martedì 15 novembre, il centenario della nascita del regista e sceneggiatore Francesco Rosi (Napoli, 1922; Roma, 2015), un autore che tanto ha dato al nostro cinema nell’ambito di una connotazione volta all’impegno civile e alla denuncia sociale, raccogliendo l’eredità del Neorealismo nella sua valenza originaria di particolare combinazione fra un’attenta considerazione del contesto storico ed una linea drammaturgica incentrata anche sull’affabulazione narrativa. Cresciuto in una famiglia della buona borghesia napoletana, Rosi dovette interrompere gli studi di giurisprudenza una volta richiamato alle armi, ma dopo l’8 settembre 1943 abbandonò l’esercito ed ebbe modo di raggiungere Napoli liberata, dove scrisse e interpretò testi per l’emittente radiofonica controllata dall’esercito americano. Seguì una collaborazione con il settimanale Sud finché, nel 1946, si trasferì a Milano e poi a Roma dove iniziò a lavorare come figurante nel cinema e poi nella rivista, in qualità di attore. La…

View original post 865 altre parole

EFA-European Film Awards 35ma edizione, le candidature

Sunset Boulevard

(Universal Movies)

Sono state rese note nei giorni scorsi le candidature relative alla 35ma edizione degli EFA– European Film Awards, la cui cerimonia di premiazione si svolgerà il 10 dicembre a Reykjavik. Appaiati con quattro nomination Close (Lucas Dhont), Holy Spider (Ali Abbasi) e Triangle of Sadness (Ruben Östlund), mentre i nostri colori saranno rappresentati da Pierfrancesco Favino, candidato come miglior attore per Nostalgia di Mario Martone, Laura Samani selezionata per il Premio FIPRESCI in qualità di miglior scoperta europea, il documentario Marcia su Roma diretto da Mark Cousins e senza dimenticare  Marco Bellocchio, che riceverà dall’European Film Academy  l’EFA Award for Innovative Storytelling per Esterno notte. Di seguito, l’elenco delle candidature.

(Cineuropa)

Miglior Film: Alcarràs (Carla Simón). Close (Lucas Dhont). Il corsetto dell’imperatrice (Marie Kreutze). Holy Spider (Ali Abbasi). Triangle of Sadness (Ruben Östlund). Miglior Regista:Ali Abbasi (Holy Spider).

View original post 327 altre parole

Come un padre

Sunset Boulevard

Da qualche giorno è disponibile su Prime Video il docufilm Come un padre, la cui narrazione è incentrata sulla figura di Carlo, Carletto, Mazzone, er Sor magara, classe 1937, giovane promessa del calcio, in squadra nel Latina come difensore, 1956, poi due stagioni nella Roma, fino ad approdare all’Ascoli, quando l’infortunio incorso nell’incontro con la Sambenedettese, 1968, la rottura della tibia nello scontro con un avversario, lo spinse ad abbracciare l’attività di allenatore a partire dall’anno successivo, profusa, spingendo su passione e determinazione, per varie squadre, arrivando ad un totale di 795 panchine. La regia di Alessio Di Cosimo (Barber Ring, 2022), autore anche della sceneggiatura insieme ad Alessandra Kre, Francesco Trento e con la collaborazione di Iole Mazzone, attrice e nipote del Mister, offre visualizzazione, coniugando sensibilità e passione sportiva, all’aspetto precipuamente umano di Mazzone, rimarcandone quegli aspetti caratteriali che andavano poi a…

View original post 499 altre parole

Lo schiaccianoci e il flauto magico

Sunset Boulevard

Vigilia di Natale, interno di una lussuosa magione. Marie, 17 anni, dopo essersi esibita per gli ospiti in un balletto sulle note di Pëtr Il’ič Čajkovskij, nell’udire una discussione tra la madre e il laido usuraio Mr. Ratter, apprende come quest’ultimo avesse elargito al defunto padre il prestito di una ingente somma di danaro, della quale pretende ora la restituzione, entro ventiquattr’ore, altrimenti si rifarà sulla loro abitazione, che diverrebbe quindi di sua proprietà. Vi sarebbe comunque un rimedio per evitare di essere scacciate di casa, ovvero che Marie accettasse di sposare Ratter, il quale, nel congedarsi ghignante, le fa dono di uno schiaccianoci in forma di soldatino, sorta di triste pegno per suggellare l’addio alla spensieratezza giovanile, invocata dalla fanciulla una volta ritiratasi nella sua stanza, esprimendo il desiderio di ritornare piccina, al tempo dei giochi, “quando la vita era più facile”. Si sa, o si dovrebbe…

View original post 658 altre parole

La stranezza

Sunset Boulevard

(Coming Soon)

Sicilia, 1920. Luigi Pirandello (Toni Servillo) fa ritorno a Girgenti, paese natio, con l’intenzione di recarsi a Catania, in occasione dell’ottantesimo genetliaco di Giovanni Verga. L’arrivo è rattristato però dalla notizia della morte di Maria Stella (Aurora Quattrocchi), l’amata balia cui il drammaturgo intende offrire un degno funerale ed una ancor più degna sepoltura. Incaricati del servizio saranno i rinomati cassamortari Sebastiano Vella (Salvo Ficarra) e Onofrio Principato (Valentino Picone), i quali renderanno presto edotto Pirandello, che non hanno riconosciuto, di tutte le problematiche legate al rinvenire un loculo al cimitero, risolvibili oliando adeguatamente i giusti ingranaggi, ovvero il preposto al relativo ufficio comunale, aduso ad allertarsi prontamente una volta ricevuta adeguata “provvigione”. Assicurato l’eterno riposo alla donna, i becchini riveleranno al cliente, presentatosi come professore di letteratura, la loro passione per il teatro, che li ha indotti a mettere su una compagnia alla buona, “professionisti…

View original post 898 altre parole

Roma, Casa del Cinema: “Dedicato a Monica Vitti. Nel giorno del suo compleanno”

Sunset Boulevard

Giovedì 3 novembre, giorno del suo compleanno, la Casa del Cinema di Roma ricorderà Monica Vitti, icona irripetibile del cinema italiano, che ci ha lasciato lo scorso 2 febbraio, con una giornata speciale a lei dedicata: alle ore 17 sarà proiettato l’intenso documentario Vitti d’arte, Vitti d’amore, per la regia di Fabrizio Corallo, nel cui iter narrativo si staglia vivido il profilo di una donna e di un’attrice destinato a rimanere nella memoria collettiva quale icona della modernità, considerando poi come le sue interpretazioni abbiano segnato quasi 40 anni di trasformazioni del ruolo femminile nella società italiana. Maria Luisa Ceciarelli, come risultava all’anagrafe (Monica: protagonista di un libro che stava leggendo/Vitti: il cognome della madre, Vittiglia, abbreviato), probabilmente la più poliedrica e duttile delle nostre attrici, che ha rivelato negli anni una capacità di passare con disinvoltura dal tragico al comico, sfruttando la sua ironia ed autoironia con uno…

View original post 58 altre parole

XVII Festa del Cinema di Roma, i premiati

Sunset Boulevard

Pubblico di seguito tutti i riconoscimenti assegnati oggi, sabato 22 ottobre, nel corso della cerimonia di premiazione della XVII Festa del Cinema di Roma, che si è svolta alle ore 16.30 alla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

(Asbury Movies)

Concorso Progressive Cinema– La giuria presieduta dalla regista e fumettista Marjane Satrapi e che vedeva quali componenti l’attore e regista Louis Garrel, i registi Juho Kuosmanen e Pietro Marcello e la produttrice Gabrielle Tana, ha assegnato i seguenti riconoscimenti: – Miglior Film, Janvāris (January, Viesturs Kairišs) – Gran Premio della Giuria, Jeong-Sun (Jeong Ji-hye) – Miglior regia, Viesturs Kairišs per Janvāris (January) – Miglior attrice – Premio Monica Vitti, Kim Kum-Soon per Jeong-sunMiglior attore – Premio Vittorio Gassman, Kārlis Arnolds Avots per Janvāris (January) – Miglior sceneggiatura, Andrea…

View original post 279 altre parole

Alice nella Città XX Edizione, il palmarès

Sunset Boulevard

Riporto di seguito l’elenco dei premiati della XX Edizione di Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma rivolta alle giovani generazioni, iniziata giovedì 13 e in conclusione domani, domenica 23 ottobre.

Premio Miglior Film di Alice Nella Città 2022: Summer Scars (Simon Reith). Riconoscimento conferito da una giuria composta dada 35 ragazzi provenienti da tutta Italia, di età compresa tra i 16 e i 19 anni, con la seguente motivazione: “Per la sua capacità di travolgere, catturare e destabilizzare lo spettatore. Questo film porta una ventata di innovazione nonostante l’evidente influenza da grandi classici del passato. Con la sua cruda bellezza riesce a evocare un’ondata di emozioni così potente da disorientare la mente”. Menzione speciale aIl cerchio (Sophie Chiarello), “Per la delicatezza del racconto, per la dedizione della regista nel concedersi totalmente a seguire questo progetto nella sua…

View original post 736 altre parole

Le ragazze non piangono

Sunset Boulevard

Basilicata, tempi nostri. Ele (Emma Benini), 19 anni, studentessa all’ultimo anno di liceo, introversa e solitaria, una passione per la fotografia, ereditata dal padre, fotografo, che era solita accompagnare nei suoi spostamenti in camper, alla ricerca di località o anfratti insoliti da ritrarre. Il genitore purtroppo è venuto a mancare sette anni addietro, un lutto che Ele non è ancora riuscita ad elaborare, coltivando comunque il sogno di rimettere a posto coi suoi risparmi quel mezzo che ha condotto la sua famiglia un po’ dappertutto ed ora giace malconcio in una rimessa, gestita dall’amico Mimmo (Max Mazzotta), così da intraprendere un agognato viaggio, ulteriore motivo di scontro con la madre, alla quale, tra l’altro, non ha mai perdonato il trasferimento dalla nativa Rimini per seguire il compagno, che intenderebbe invece provvedere alla rottamazione,. Mia (Anastasia Doaga), anche lei diciannovenne o poco più, è arrivata in Italia dalla Romania, Bucarest, scampando…

View original post 655 altre parole

Un sito WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: