Festival di Cannes 2018

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Cannes 2018 – presentazione

di Enrico Cehovin

 (fonte immagine: huffingtonpost.it)

The Life And Death Of John Donovan di Xavier Dolan, Loro di Paolo Sorrentino, Suspiria di Luca Guadagnino, Roma di Alfonso Cuaron, Hold The Dark di Jeremy Saulnier, Norway di Paul Greengrass, High-Life di Claire DenisThe Sisters Brothers di Jacques Audiard, Peterloo di Mike Leigh, Sunset di László Nemes, Non Fiction di Olivier Assayas, The Favourite di Yorgos Lanthimos, Domino di Brian De Palma: ecco i titoli di punta che NON vedremo alla 71ª edizione del festival di Cannes.

Ebbene sì, contrariamente alle aspettative e ai pronostici la kermesse cinematografica più importante del mondo risulta monca di molti dei titoli dati per certi.

Tra chi preferisce aspettare i festival autunnali, come Xavier Dolan, e Netflix che ritira dalla manifestazione tutti i film – ben cinque! – che avrebbero dovuto debuttare sulla Croisette causa il negato concorso a Roma di Alfonso Cuaron per un mancato accordo tra Netflix e una possibile distribuzione del film nelle sale cinematografice francesi, Cannes lascia ampio spazio a sconosciuti e scoperte come Yomeddine, opera prima del regista egiziano A. B. Shawky.

I grandi nomi comunque di certo non mancheranno, a partire dall’apertura affidata ad Ashgar Farhadi con Everybody Knows, film in lingua spagnola con Javier Bardem e Penelope Cruz.

Insieme a lui in concorso ci saranno Matteo Garrone con Dogman, Alice Rohrwacher con Lazzaro Felice, Spike Lee con BlacKkKlansman, David Robert Mitchell con Under The Silver Lake, Jean-Luc Godard con Le Livre D’Image, Stéphane Brize con En GuerreHirozaku Kore-Eda con Shoplifters, Lee Chang-Dong con Burning, Pawel Pawlikowski con Cold War, Kirill Serebrennikov con Leto, Jafar Panahi con The Three Faces e, la sera dell’ultimo giorno in tutte le sue 3 ore 8 minuti di leggerezza, Nuri Bilge Ceylan con The Wild Pear Tree.

Ritrova invece posto in fuori concorso, dopo l’espulsione nel 2011, Lars Von Trier con The House That Jack Built. Sempre in fuori concorso debutterà Solo, il nuovo Star Wars di Ron Howard e Fahrenheit 451di Ramin Bahrani, targato HBO.

Particolarmente debole quest’anno la sezione Un Certain Regard che sulla carta sembra offrire di appetitoso soltanto l’apertura Donbass di Sergei Loznitsa, Euphoria di Valeria Golino e se non altro la curiosità per Long Day’s Journey Into The Night di Bi Gan.

Sicuramente da segnalare nelle sezioni collaterali Climax di Gaspar Noé, Mirai di Mamoru Hosoda, Leave No Trace di Debra Granik, Birds Of Passage di Cristina Gallego & Ciro Guerra, tutti in Quinzaine Des Réalisateurs, e l’apertura della Semaine de la critique affidata a Paul Dano con Wildlife, già presentato a gennaio al Sundance Film Festival.

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