Venezia 78, Leone d’Oro a “L’Événement” di Audrey Diwan

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Audrey Diwan (Cineblog)

Si è svolta questa sera, sabato 11 settembre, la cerimonia di premiazione della 78ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, condotta da Serena Rossi dal palco della Sala Grande al Lido. La Giuria presieduta da Bong Joon-ho e composta da Saverio Costanzo, Virginie Efira, Cynthia Erivo, Sarah Gadon, Alexander Nanau, Chloé Zhao ha premiato con il Leone d’Oro L’Événement di Audrey Diwan, storia di un aborto clandestino nella Francia degli anni ’60. Paolo Sorrentino per il suo E’ stata la mano di Dio ha ricevuto il Leone d’Argento-Gran Premio della Giuria, film che ha visto anche premiato Filippo Scotti con il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente. Premio Speciale della Giuria a Il buco di Michelangelo Frammartino, mentre John Arcilla ha conseguito la Coppa Volpi per la Miglior Interpretazione Maschile (On the job: The missing 8…

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Venezia 78: i premi della 36ma Settimana Internazionale della Critica

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Sono stati assegnati ieri, venerdì 10 settembre, i premi della 36ma Settimana Internazionale della Critica (SIC), sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della 78ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La giuria internazionale composta da Claudio Cupellini, Vanja Kaludjercic e Sandrine Marques ha conferito il Gran Premio Settimana Internazionale della Critica a Zalava di Arsalan Amiri, con la seguente motivazione: “La giuria è rimasta colpita dall’abile maestria del regista nella realizzazione del suo film d’esordio. È un lavoro maturo che naviga con competenza attraverso diversi stati d’animo nel film, consegnando un potente messaggio di superstizione e ignoranza, così rilevante per questi tempi difficili. Il regista rappresenta una voce fresca che, attraverso un linguaggio cinematografico giocoso, trasmette un messaggio universale. Il Gran Premio Settimana Internazionale della Critica di Venezia va a Zalva di Arsalan Amiri”. Zalava ha conseguito anche il Premio…

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Venezia 78, Giornate degli Autori 18ma edizione: il GdA Director’s Award 2021 a “Imaculat” di Monica Stan e George Chiper-Lillemark

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La 18ma edizione delle Giornate degli Autori, rassegna autonoma e indipendente che si svolge all’interno della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, voluta dalle associazioni degli autori italiani di cinema (ANAC e 100autori), presieduta da Andrea Purgatori e con la direzione artistica di Gaia Furrer, ha visto vincitore, fra i 10 lungometraggi in concorso, Imaculat di Monica Stan e George Chiper-Lillemark, che si è aggiudicato il GdA Director’s Award 2021, premio assegnato dalla giuria di 27 Times Cinema, 27 giovani appassionati di cinema provenienti dai 27 paesi dell’Unione Europea, presieduta dalle registe Mina Mileva e Vesela Kazakova, nel corso di una riunione plenaria trasmessa in streaming sulla pagina Facebook delle Giornate degli Autori, ieri, venerdì 10 settembre. Tutte le riunioni di giuria sono state moderate da Karel Och, direttore del festival di Karlovy Vary. Il GdA Director’s Award ha un valore di 20.000…

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Jean-Paul Belmondo (1933-2021)

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Jean-Paul Belmondo (Wikipedia)

Ci lascia l’attore francese, cinematografico e teatrale, Jean-Paul Belmondo, morto oggi, lunedì 6 settembre, a Parigi. Nato a Neuilly-sur-Seine nel 1933, figlio di un famoso scultore, Bébel, come era soprannominato, fisico asciutto ed atletico, volto esprimente una rude simpatia, con la caratteristica del naso schiacciato, frutto del tentativo di dedicarsi al pugilato (ma provò anche col calcio) considerata la scarsa propensione per lo studio, probabilmente è stato l’attore che ha saputo interpretare al meglio quell’afflato di modernità proprio della Nouvelle Vague, la “nuova onda” del cinema transalpino che prese piede tra la primavera del ’59 e l’autunno del ’63, spazzando via l’accademismo ereditato dagli anni ’30 e sostenendo la “politica degli autori”, i diritti del regista quale padrone assoluto del linguaggio cinematografico, offrendo tutto se stesso agli straniati personaggi di A doppia mandata (À double tour, 1959, Claude Chabrol), Fino all’ultimo respiro (

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