Una di quelle (1953)

Sunset Boulevard

(IMDb)

Roma, anni ’50. Maria Rossetti (Lea Padovani), giovane donna, vedova e con un bambino, sbarca il lunario lavorando come sarta, tanta fatica e poco guadagno. Le è stata recapitata una notifica dell’ufficiale giudiziario, l’avviso della messa in vendita dei mobili, che avverrà nel giro di poche ore se non verserà la somma necessaria ad ovviare all’incresciosa situazione. Sopravviene subitamente lo sconforto, tanto da andare con la mente ad una soluzione che le era stata suggerita da una vicina, recatasi nel suo appartamento per un rammendo urgente al vestito: frequentare, come lei stessa era solita fare da tempo, un noto locale notturno e concedersi a persone danarose, entrando così nel loro giro. Una volta affidata la creatura alla dirimpettaia, Maria, vincendo a stento la vergogna in nome dell’urgente necessità, si recherà dunque all’Ariston,dove verrà notata da tale Rocco Bardelli (Antonio De Curtis), agiato possidente, giunto…

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Barber Ring

Sunset Boulevard

Presentato lo scorso sabato, 11 giugno, alla 18ma edizione del Biografilm Festival (Bologna, 10-20 giugno; Mymovies, 12-22 giugno), Barber Ring è un documentario scritto e diretto da Alessio Di Cosimo, al suo secondo lungometraggio dopo Tizzo, storia di un grande campione (2016). Si offre visualizzazione al percorso, umano precipuamente ancora prima che sportivo e lavorativo, intrapreso da Manuel Ernesti, particolare figura di pugile barbiere: il suo fronteggiare tutta una serie di problematiche esistenziali va a delineare nel corso della narrazione un fulgido esempio di come non sia sempre e soltanto l’ambiente in cui si è nati e cresciuti a condizionare, in positivo o in negativo, l’essere umano, in quanto a fare la differenza sarà la forte determinazione di quest’ultimo nell’instradare la rabbia, la frustrazione, il senso d’impotenza che ti attanagliano nel non riuscirti ad esprimerti nell’ambito di una determinata realtà, a meno di non assecondarne il degrado e la…

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Lo chiamavano Trinità… (1970)

Sunset Boulevard

Da qualche parte nel West un cavallo avanza lungo il deserto, trascinando un travoy, rudimentale slitta in uso presso i nativi americani, sul quale è mollemente adagiato un uomo (Terence Hill) dagli abiti consunti e lerci, cappello calato sugli occhi per non essere disturbato dal sole incipiente e qualche sbadiglio esternato ogni tanto a dar prova di vita. Il destriero sembra conoscere bene la strada, fermandosi infine ad una squallida posada, dove il nostro ha modo di rifocillarsi con una padellata di fagioli, esternandone rumorosamente il gradimento. La prosecuzione del pranzo vede la seduta al desco di un cacciatore di taglie, il quale insieme al compare intende sincerarsi che l’uomo sia davvero un poveraccio affamato e non un ricercato in fuga. Assoldata la prima ipotesi, la tensione va smorzandosi, almeno fino a quando lo scalcinato individuo nel congedarsi manifesta l’intenzione di portare con sé il peone messicano, ferito…

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Turista per caso (The Accidental Tourist, 1988)

Sunset Boulevard

Baltimora, Stati Uniti d’America, fine anni ’80. Macon Leary (William Hurt) è uno scrittore, autore di guide turistiche per uomini d’affari (The Accidental Tourist), dispensatrici di vari consigli, il tipo di valigia da usare e il modo di prepararla, “in viaggio, come d’altronde quasi sempre nella vita, il meno è meglio”, o la necessaria dotazione di un corposo libro nella cui lettura immergersi durante gli spostamenti, così da evitare conversazioni con il passeggero seduto a fianco. Uomo schivo, introverso, Macon appare refrattario a qualsivoglia emozione, tendenzialmente repressa o tenuta faticosamente sotto controllo, come lo struggente dolore causato dal ricordo del figlio dodicenne Ethan, morto appena un anno addietro, ucciso da un colpo di pistola nel corso di una rapina all’interno di un fast-food, strazio che non riesce a condividere con la moglie Sarah (Kathleen Turner), la quale infatti, pur rinnovandogli l’amore che prova per lui…

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Arsenico e vecchi merletti (Arsenic and Old Lace, 1944)

Sunset Boulevard

Brooklyn, Stati Uniti d’ America, anni ’40, giorno di Halloween, una città “dove tutto può succedere e di solito succede”. Così, mentre la gente si azzuffa allo stadio per il risultato di una partita di baseball, ecco che uno scapolo incallito come Mortimer Brewster (Cary Grant), irreprensibile critico teatrale, autore di libri dai titoli inequivocabili riguardo la sua contrarietà agli sponsali (da La Bibbia dello scapolo a Il matrimonio, una truffa e un fallimento), sta per convolare a nozze con la bella Elaine (Priscilla Lane), figlia del reverendo Harper (Grant Mitchell), mentre quest’ultimo a sua volta si trova proprio in casa Brewster, sorseggiando il tè e chiacchierando amabilmente con una delle due zie di Mortimer, Abby (Josephine Hull). L’adorabile vecchina dai modi cortesi e un po’ affettati, si dedica insieme alla sorella Martha (Jean Adair) a benemerite e conclamate attività di beneficenza, ad esempio l’odierna consegna di scatoloni colmi…

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