Colpi di fulmine: Diabolik/Don’t Look Up

Sunset Boulevard

(MyMovies)

Tra i film visti di recente, confermato l’amore per Paolo Sorrentino dopo la visione di E’ stata la mano di Dio, due in particolare hanno piacevolmente solleticato la mia anima più cinefila e pop, Diabolik dei Manetti Bros., seconda trasposizione cinematografica delle gesta del Re del terrore nato dalla fantasia delle sorelle Giussani, Luciana ed Angela, nel novembre del 1962, dopo quella, ipercinetica e rutilante, di Mario Bava (1968) e poi Don’t Look Up, scritto e diretto da Adam McKay, intelligente parodia-omaggio del genere catastrofico e al contempo lancio di un accorato grido d’allarme, in guisa di concreta metafora, sulla beata involuzione del genere umano nel suo complesso. Diamo il via alle danze con il tanto atteso Diabolik diretto dai Manetti Bros., anche autori della sceneggiatura insieme a Michelangelo La Neve, prendendo spunto, fra adattamenti e modifiche, principalmente dall’albo n.3, L’arresto di Diabolik (uscito…

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Golden Globe Awards 79ma edizione, i vincitori

Sunset Boulevard

Si è svolta nella notte di domenica 9 gennaio la 79ma edizione deiGolden Globe Awards, gli annuali riconoscimenti dellaHollywood Foreign Press Association, l’associazione hollywoodiana della stampa estera, una cerimonia di premiazione anomala, che ha visto l’annuncio dei vincitori tramite i canali social e il sito ufficiale della citata associazione, senza quindi la consueta diretta fruibile anche in streaming e divi in passerella sul tappeto rosso. Con tre premi a testa, rispettivamente nelle categorie Film drammatico e Commedia/Musical, vincitori risultano Jane Campion con Il potere del cane, tratto dal romanzo di Tom Savage del 1967 (Miglior Film, Miglior Regista, Miglior Attore non Protagonista, Kodi Smit-McPhee ) e Steven Spielberg con West Side Story (Miglior Film, Miglior Attrice Protagonista, Rachel Zegler e Non Protagonista, Arianna DeBose). Nulla di fatto per i nostri colori, ovvero Paolo Sorrentino con E’…

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Lockdownlove.it

Sunset Boulevard

Roma, 2020, pandemia in corso, fra chiusure centralizzate e lavoro da remoto, come quello cui sono intente, insieme, di nascosto dal loro capo, Sabrina (Anna Marcello) e Maria (Anna Elena Pepe), l’una piuttosto riservata e titubante, l’altra al contrario estroversa e decisionista, tanto da iscrivere Sabrina, a sua insaputa, in una chat, Lockdownlove.it, sulla quale si organizzano dei party di gruppo casalinghi, certo esclusivi considerato come per prendervi parte occorra esibire il certificato che attesti la negatività al tampone. Sabrina, contrariamente a Maria, non appare entusiasta dell’idea, ma alla fine, vuoi per gioco, vuoi per curiosità, si lascia convincere. D’altronde si presenta la serata adatta, visto che il marito Giorgio (Paolo Gasparini) sarà impegnato in una cena di lavoro, dalla quale dipende un avanzamento della sua posizione aziendale. E così, mentre le due donne ricevono lo stralunato Andrea (Vincenzo Bocciarelli), declamatore di rime incompiute con una passione per i…

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Ricordando Sidney Poitier: Indovina chi viene a cena? (Guess Who’s Coming to Dinner, 1967)

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Sidney Poitier (Variety)

Dopo Peter Bogdanovich il mondo del cinema piange la scomparsa di Sidney Poitier, che ci ha lasciato oggi, venerdì 7 gennaio. Un attore immenso che, in forza dell’indubbia presenza scenica, suffragata dal naturale fascino e dall’elegante portamento, cui si univa uno stile recitativo piuttosto misurato ma egualmente dotato di una notevole profondità, contribuì non poco alla graduale affermazione degli interpreti di colore all’interno della cinematografia americana, conseguendo nel 1963 l’Oscar come Miglior Attore Protagonista per il film Lilies of the Field (I gigli del campo, Ralph Nelson), affermandosi poi in pellicole dove le problematiche razziali andavano a costituire il fulcro portante della narrazione, rendendosi fiero emblema di come anche senza urlare rancorosi proclami si potesse egualmente lottare all’interno della società per affermare la propria essenza di essere umano, rendendo la cosiddetta “diversità” sempre un valore aggiunto e mai una scriminante, in quanto…

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