Un ricordo di Enzo Facciolo

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Enzo Facciolo (Corriere del Ticino)

Ci lascia il fumettista e disegnatore Enzo Facciolo, morto ieri, venerdì 13 agosto, a Milano, sua città natale (1931), papà grafico del “Diabolik definitivo”, personaggio cui conferì infatti quegli stilemi che non solo contribuirono ad una sempre maggiore affermazione del “fumetto del brivido”, creato nel novembre del 1962 dalle sorelle Angela e Luciana Giussani per i tipi dell’Astorina, ma vennero anche adottati come esempio da seguire dagli altri disegnatori che si susseguirono negli anni a dar vita su carta alle avventure dell’uomo dai mille volti, il re del terrore, emulo dichiarato di quel Fantomas nato nel 1911 dalla penna di Marcel Allain e Pierre Souvestre, continuando così la migliore tradizione del giallo-noir, con echi da feuilleton, attualizzata in un insolito (anche per il formato) fumetto nero, inedito e innovativo nell’ambito dei comics nostrani. Prima dell’ingresso…

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“L’arte del fumetto: la bellezza di disegnare storie”

“L’arte del fumetto: la bellezza di disegnare storie”: l’Assessorato alla Cultura e la

biblioteca di Jerago con Orago propongono l’incontro con il fumettista Corrado Roi

venerdì 28 maggio alle 18:00 – Incontro all’interno della prima edizione del festival

letterario diffuso “Mulini Letterari” promosso dal Sistema Bibliotecario Valle dei Mulini

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Un ricordo di Quino

Sunset Boulevard

Quino (Orgoglio Nerd Tech Princess)

Un ricordo del fumettista argentino Quino (pseudonimo di Joaquín Salvador Lavado Tejón), morto ieri, mercoledì 30 settembre, a Mendoza, sua città natale (1932), affidato ad alcune vignette che vedono protagonista Mafalda, bambina di sei anni incline a profonde riflessioni sulle sorti del mondo e dell’umanità, spesso esternate in forma di domande rivolte ai suoi genitori, i quali si trovano in difficoltà nel risponderle, quando non vanno incontro ad una crisi di nervi.
Una bambina solo nell’aspetto, quindi, simbolo di quanti si sentono piccoli nei confronti delle varie e pressanti problematiche legate al consueto andamento quotidiano, avvertendo la difficoltà d’integrazione con un mondo “adulto” che sembra procedere sempre e comunque in direzione contraria alle proprie aspirazioni e ai propri ideali. Il personaggio nacque nel 1963 in seguito alla richiesta di un’azienda d’elettrodomestici per una campagna pubblicitaria, che però non venne realizzata. Quino lo utilizzò allora per…

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