C’era una volta Ennio Morricone

Sunset Boulevard

Ennio Morricone (Cameralook)

Ci lascia il Maestro Ennio Morricone, morto questa mattina, lunedì 6 luglio, a Roma, sua città natale (1928): con oltre quattrocento colonne sonore originali, composte nell’arco di quasi cinquant’anni d’attività dispiegata per il cinema e la televisione (l’esordio sul grande schermo risale al 1961, Il federale, Luciano Salce), in qualità di arrangiatore, compositore, esecutore e direttore, ha dato prova di una poliedrica inventiva, dando vita ad un linguaggio musicale certo innovativo e comunque sempre coerente e del tutto integrato con l’incedere narrativo, del quale andava a costituire un rilevante complemento, fino a divenire un vero e proprio coprotagonista. Mirabile al riguardo la colonna sonora di Per un pugno di dollari (Sergio Leone, 1964), archetipo dello spaghetti western, dove Morricone (sotto lo pseudonimo di Don Savio), diede vita ad un raffinato amalgama di suoni e rumori (marranzano, chitarra elettrica, voci e l’indimenticabile fischio di Alessandro Alessandroni)…

View original post 447 altre parole

La Cineteca di Milano in collaborazione con Red Shoes presenta “Open Visions”, tre lezioni sulle narrazioni sperimentali e interattive

Sunset Boulevard

Da oggi, lunedì 6 luglio, la Cineteca di Milano in collaborazione con l’Associazione Culturale Red Shoes, che promuove la diffusione della cultura e della storia del cinema britannico in Italia, renderà disponibili, sulla propria piattaforma di streaming, tre particolari lezioni sulle narrazioni sperimentali e interattive.
Il corso, disponibile in lingua inglese al costo di € 3,00 per ciascuna lezione, sarà tenuto dalla ricercatrice e regista Ludovica Fales, ed intende esaminare il rapporto tra film sperimentali storici e progetti interattivi, in un panorama mediatico in rapida espansione, concentrandosi sull’evoluzione dei concetti di “tempo”, “spazio”, “spettacolo” e “autorialità” nella storia del cinema non lineare. La prima lezione, dedicata ai film surrealisti, dadaisti e alle avanguardie europee e americane, sarà disponibile dal 6 luglio; la seconda lezione, inerente approcci cinematografici astratti, strutturali, videoarte e cinema espanso, sarà fruibile dal 13 luglio; la terza ed ultima lezione, che abbraccia i lavori interattivi…

View original post 652 altre parole

Resistance – La voce del silenzio

Sunset Boulevard

(Cinematografo)

Nel dare una definizione di “memoria”, in particolare riferendomi a determinati eventi storici dalla tragica portata quale la Shoah, ho sempre evocato l’etimologia latina del verbo “ricordare”, che indica, come era appunto credenza antica, il cuore quale organo propenso a preservare le rimembranze. “Fare memoria”, “ricordare”, ogni giorno che ci troviamo a vivere, quello sterminio divenuto  tra i casi più estremi di genocidio fra i tanti perpetrati dalla mente umana, nell’idea di annientare un intero popolo, sino all’ultima persona,  senza eccezione alcuna (comprendendo nel novero anche altri “esseri inferiori”, quali Rom, omosessuali, disabili, Testimoni di Geova, dissidenti politici) non sarà allora un mero esercizio cerebrale, bensì una concreta ed umana condivisione rivolta alle vittime dei tanti, troppi, crimini perpetrati contro l’umanità, passati e, purtroppo, tuttora presenti ed incombenti verso un futuro dove l’uomo, l’essere umano, appare smarrito fra i meandri labirintici di un individualismo materiale ed ideologico.
Necessaria premessa…

View original post 651 altre parole

Creato su WordPress.com.

Su ↑