72mo Festival di Cannes: il manifesto omaggia Agnès Varda

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E’ dedicata ad Agnès Varda, fotografa, regista e sceneggiatrice cinematografica francese che ci ha lasciato lo scorso 29 marzo, l’immagine ufficiale del 72mo Festival di Cannes (14-25 maggio):l’elaborazione di una foto che la ritrae, in piedi sulle spalle di un tecnico, mentre guarda dentro la macchina da presa sulla spiaggia di Sète, dove, nell’agosto del 1954, stava girando il suo primo lungometraggio, La pointe courte, che vedrà Alain Resnais al montaggio e Philippe Noiret al suo primo ruolo; un’ opera densa di stilemi visivi ed espressivi profondamente innovatori, anticipatori di quella che verrà definita la Nouvelle Vague, la “nuova onda” del cinema transalpino che prese piede tra la primavera del ’59 e l’autunno del ’63; la macchina da presa tornava nelle strade, a riprendere contatto con la realtà, abbandonando l’artificio degli studi cinematografici, cercando attori nuovi che potessero dare una patina di autenticità ai personaggi interpretati…

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Bibi Andersson (1935-2019)

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Bibi Andersson (Ecosia)

Addio all’attrice svedese, cinematografica e teatrale, Bibi  Andersson  (Berit Elisabeth all’anagrafe), morta ieri, domenica 14 aprile, a Stoccolma, sua città natale (1935), il cui volto dall’incarnato chiaro, il luminoso sorriso, lo sguardo puro e spesso indice di una soffusa  malinconia, ma anche di una sottesa sensualità, la recitazione rigorosa ed altresì sempre fluida e spontanea, mai manierata, hanno trovato nel corso della carriera ideale sublimazione nei film diretti da Ingmar Bergman, rimarcando con le sue intense interpretazioni l’attività esplorativa del cineasta svedese riguardo la psicologia femminile e i suoi risvolti esistenziali. Emblematici a tale proposito il ruolo di Mia ne Il settimo sigillo (Det sjunde inseglet, 1957) e quello, doppio, nel successivo  Il posto delle fragole (Smultronstället), Sara, la cugina del dottore Isak Bork (Victor Sjostrom), alla quale quest’ultimo non ha saputo manifestare i suoi sentimenti ed una giovane autostoppista, i cui…

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Youngabout 13ma edizione: i vincitori ed intervista ad Angela Mastrolonardo

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Sabato 30 marzo si è conclusa a Bologna la 13ma edizione di Youngabout International Film Festival, con la cerimonia di premiazione che ha visto vincitore, nella categoria lungometraggi, La familia, film venezuelano scritto e diretto da Gustavo Rondón Córdova, con la seguente motivazione:La familia è il lungometraggio che ha convinto di più per fotografia e realismo e grazie all’assenza della colonna sonora la pellicola è resa ancora più claustrofobica e carica di tensione. Le scene che vedono davanti la macchina da presa il protagonista Pedro, mostrano alla perfezione la caratterizzazione del personaggio e la crescita dello stesso che rende interessante il legame padre-figlio che cresce lungo tutta la durata del film. Menzione Speciale per Mani rosse, intenso mediometraggio d’animazione scritto e diretto da Francesco Filippi, mentre Amal  di Mohamed Siam ha conseguito il premio per il miglior documentario. Peccato, personale considerazione, che non sia stato…

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Youngabout 2019: proiezione del film “Mani rosse” ed intervista al regista Francesco Filippi

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Venerdì 29 marzo Youngabout International Film Festival  ha dedicato la consueta mattinata di proiezioni in programma al Cinema Odeon di Bologna alla sensibilizzazione contro la violenza domestica, proponendo dei titoli tematici. Fra questi, ha colpito favorevolmente il giovane pubblico in sala Mani rosse, mediometraggio di animazione scritto e diretto da Francesco Filippi, che si avvale nella messa in scena, dal pregevole impatto visivo, di una tecnica mista (stop-motion, pittura, disegno), e il cui iter narrativo si delinea  coinvolgente ed empatico, prezioso nel suo assunto complessivo sia per il  pubblico di riferimento, sia per noi adulti, aiutandoci a comprendere come all’interno di un nucleo familiare la violenza possa assumere diverse caratteristiche e sfumature, da quella propriamente fisica a quella sottesa nell’ambito di una iperprotezione che impedisce ad un ragazzino di rapportarsi al mondo esterno, tarpando le ali, in ambedue i casi, alla libera espressione della propria personalità. Dopo…

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Youngabout International Film Festival: intervista a Daniele De Michele

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Giovedì 28 marzo, al Cinema Odeon di Bologna, all’interno di Youngabout International Film Festival, è stato proiettato il documentario Ivillani, diretto da Daniele De Michele su sceneggiatura di Andrea Segre; un’ opera piuttosto suggestiva che, nel rendere protagonisti Totò, contadino siciliano, Modesto e Brenda, allevatori e produttori di formaggi campani, Luigina, contadina di Trento ed infine Santino e Michele, pescatori pugliesi, mette in scena un’urgenza particolarmente avvertita dall’autore e restituita a noi spettatori, attraverso l’obiettivo, dagli interventi dei  citati “villani”: la necessità per l’uomo, l’essere umano,  materialmente progredito ma non concretamente evoluto, di riprendere un contatto primigenio con la terra, far sì che nel ciclo della coltivazione e produzione di quanto finirà sulle nostre tavole, e nei nostri stomaci, si possa perpetrare la memoria di regole scritte non nei codici o nei faldoni regolamentari, bensì nel comune buon senso tramandato di generazione in generazione. Un documentario diretto…

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Le visioni di Youngabout

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Il cartellone della 13ma edizione di Youngabout International Film Festival, attualmente in corso a Bologna coinvolgendo diversi siti della città (ha preso avvio lunedì 18 per concludersi venerdì 30 marzo), presenta anche quest’anno una rilevante varietà di titoli, sempre con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni, rimarcandone problematiche ed aspettative attraverso la proposizione di film loro dedicati. Fra le novità di quest’anno, la proiezione dei lungometraggi risulta preceduta da quella di una serie di cortometraggi, operazione senz’altro meritoria, in quanto consente di portare a conoscenza opere, anche di animazione, spesso di alto livello nel loro impatto visivo e contenutistico ma trascurate dalla consueta, omologata, distribuzione. Tra quanto ho potuto visionare finora, iniziando a scrivere dei corti, mi ha piacevolmente sorpreso Bloeistraat 11, produzione animata belga-olandese scritta e diretta dall’esordiente Nienke Deutz: uno stile piuttosto semplice, essenziale, ma al contempo ricercato, incline a visualizzare con toccante sensibilità ed un…

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Youngabout International Film Festival: intervista a Guido Morandini

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Mercoledì 20 marzo al Cinema Odeon di Bologna, all’interno della 13ma edizione di Youngabout International Film Festival, si è tenuto l’incontro su cinema e poesia Filmare l’infinito, protagonisti il documentarista Guido Morandini ed il poeta Davide Rondoni, rispettivamente regista e sceneggiatore del cortometraggio Infinito 200, una poesia, raffinata composizione visiva volta, nel suo suggestivo intercalare di immagini, a celebrare i duecento anni del noto componimento  poetico  di Giacomo Leopardi. E’ stata l’occasione per una chiacchierata con il regista Morandini, il cui video pubblico qui di seguito; le riprese sono di Gisella Falcone.

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Youngabout International Film Festival:intervista a Vito Palmieri

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Che bello vedere una sala cinematografica piena!

In questi giorni mi trovo a Bologna, per seguire in qualità di collaboratore la 13ma edizione di Youngabout International Film Festival, manifestazione cinematografica dedicata alle giovani generazioni curata da Angela Mastrolonardo e Laura Zardi. Ieri, mercoledì 20 marzo, fra i film in cartellone al Cinema Odeon vi era  Il mondiale in piazza, cortometraggio diretto da Vito Palmieri (anche sceneggiatore insieme a Michele Santeramo), opera particolarmente incisiva, che mette in scena con sagacia di scrittura ed accortezza registica la tematica dell’ integrazione; ho avuto la possibilità  di intervistare il regista: si tratta della mia prima video intervista, siate dunque comprensivi, complice il train lag ed un po’ di emozione, il risultato finale non è dei migliori, ma la sostanza c’è, credo e, quantomeno, vi avrò regalato un minimo di buonumore….

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