Borotalco (1982)

Sunset Boulevard

Roma, primi anni ’80. Sergio Benvenuti (Carlo Verdone) e Nadia Vandelli (Eleonora Giorgi), trent’anni o giù di lì, così eguali e così diversi nel perpetrare i propri sogni e le proprie aspirazioni, si accingono ad un colloquio di lavoro presso I colossi della musica, casa editrice che cerca venditori porta a porta per una enciclopedia.
Lui, timido ed imbranato, fidanzato con Rossella (Roberta Manfredi), spera di essere assunto così da svincolarsi dalla longa manus del futuro suocero, che già lo vede erede del suo rinnovato negozio di generi alimentari, lei, al contrario, disinvolta ed intraprendente, fidanzata con Cristiano (Enrico Papa), considera il probabile impiego come  una svolta verso una concreta emancipazione, coltivando la fantasticheria di poter incontrare il suo idolo, Lucio Dalla, cui vorrebbe proporre il testo di una canzone che ha scritto appositamente per il cantante.
Saranno assunti ambedue, ma mentre Sergio, che divide la stanza di un…

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EFA-European Film Awards: aggiunti due titoli alla Sezione Lungometraggi, premio onorario per Juliette Binoche

Sunset Boulevard

(LegaNerd)

Il Board della European Film Academy ha deciso di aggiungere altri due film alla Selezione Lungometraggi, la lista dei titoli segnalati dai membri dell’EFA per una nomination agli European Film Awards 2019, avvalendosi del diritto previsto nel regolamento di “poter includere film ritenuti di notevole interesse che siano stati presentati in anteprima tra giugno e settembre 2019.”
I film aggiunti sono: About Endlessness (Am det oändliga, Svezia, Germania, Norvegia, scritto e diretto da Roy Andersson) e L’ufficiale e la spia (J’accuse, Francia, Italia, diretto da Roman Polanski, scritto da Robert Harris e Roman Polanski); la lista della Selezione Lungometraggi risulta quindi ora composta da 48 film (di cui 46 già annunciati ad agosto): nelle prossime settimane, gli oltre 3.600 membri della European Film Academy voteranno per le nomination nelle categorie Film, Regista, Attore, Attrice e SceneggiatoreEuropeo2019, che saranno annunciate…

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Roma, Palazzo Firenze: “Luciano Salce – L’ironia è una cosa seria”

Sunset Boulevard

Luciano Salce, chi era costui? La parafrasi delle parole che Don Abbondio “ruminava tra sé” a proposito del filosofo greco Carneade (I promessi sposi, Alessandro Manzoni, ottavo  capitolo) credo possa rivelarsi opportuna ad evidenziare come, a trent’ anni dalla  scomparsa, sul poliedrico regista, sceneggiatore ed attore, dall’aria elegantemente distaccata, attivo in ogni settore dello spettacolo, radio e televisione comprese, sia sceso il silenzio, mentre la sua vasta produzione, pur discontinua e a volte modesta nei risultati, meriterebbe di essere presa in considerazione distaccandosi dai pregiudizi espressi all’epoca, dando risalto alla sua grande abilità nella direzione degli attori, ai quali sapeva attribuire il giusto spazio, permettendogli di esprimersi al meglio delle loro possibilità interpretative, senza tralasciare l’innato gusto per la satira sociale, con un sarcasmo dai toni amari e quello sguardo disilluso, ironico ed autoironico, sulla decadenza morale del nostro paese in un arco temporale che va dagli anni…

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Il regno

Sunset Boulevard

(Movieplayer)

Il regno, film iberico vincitore di 7 Premi Goya*, diretto da Rodrigo Sorogoyen, anche autore della sceneggiatura insieme ad Isabel Peña, si palesa alla visione come fulgido e paradigmatico emblema di un cinema incline a coniugare abilmente impegno civile ed intrattenimento: al centro della narrazione una contorta vicenda di corruzione politica, ambientata nella Spagna del 2007 ma indubbiamente volta a superare il localismo e la temporalità per ammantarsi (purtroppo, verrebbe da scrivere) di una valenza universale ed attuale, delineando quindi la vivida immagine di come all’interno del sistema le storture, le deviazioni da quello che dovrebbe essere il sentiero privilegiato, ovvero il perseguimento del bene comune, non siano certo appannaggio di una singola persona e del variegato entourage che andrà ad orbitarle intorno, composito miscuglio di corrotti e corruttibili, ma di quello stesso potere che si alimenta delle sue cristallizzate contraddizioni, così da continuare a sopravvivere, mantenendo…

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Provaci ancora, Sam (Play It Again, Sam – 1972)

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(IMDb)

San Francisco, anni ’70. Il critico cinematografico Allan Felix (Woody Allen) si trova al cinema, ancora una volta estasiato dalla visione di Casablanca: è il finale in particolare a mandarlo in brodo di giuggiole, restando a bocca aperta nell’ammirare la ferma e al contempo dolce risolutezza di Rick (Humphrey Bogart) nel dare addio alla donna amata, Ilsa (Ingrid Bergman), moglie di Victor Laszlo (Paul Henreid); una volta fuori, passeggia lungo le strade meditando e borbottando sulle sue alterne fortune esistenziali, una serie di pensieri ad alta voce che trovano continuazione nel suo appartamento, rinvenendo poi una sempre inedita linfa vitale nel corso delle giornate: il recente divorzio dalla moglie Nancy, visualizzata nel momento della separazione e poi immaginata intenta in estrosi sollazzi amorosi, il ricorso frequente ai farmaci, il senso d’insoddisfazione generale, per non parlare dello psicanalista in ferie durante il periodo estivo, “proprio quando la gente diventa…

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Tesnota (Closeness, 2017)

Sunset Boulevard

(Movieplayer)

Nell’ambito di un mondo cinematografico dove sembrano andare per la maggiore blockbuster spettacolari, spesso volti in chiave superomistica, quando non trattasi di remake o reboot “in carne ed ossa” di classici dell’animazione intesi a sfruttarne economicamente la scia, fa piacere rinvenire fra le ancora presenti eccezioni l’opera prima del regista cabardo Kantemir Balagov, Tesnota, presentata nel 2017 nella sezione Un certain regard del 70mo Festival di Cannes, di cui è anche sceneggiatore, insieme ad Anton Yarush, oltre che curatore dell’ottimo montaggio, quest’ultimo volto ad assecondare ritmi a volte forse fin troppo ponderati, per quanto inclini a suscitare e mantenere costanti molteplici riflessioni.
La narrazione prende spunto da una storia vera, avvenuta in quel di Nalchik, Caucaso del Nord, Russia, repubblica di Kabardino-Balkaria, nel 1998, alla vigilia della seconda guerra cecena: si offre dunque visualizzazione, con lucidità e forte impatto emotivo, ad accadimenti che guardano al passato in…

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