Fame d’aria

fonte immagine: Mondadori.it

Articolo di Francesco Carabelli

Primo romanzo di Daniele Mencarelli dopo la trilogia autobiografica, di cui il più noto libro è sicuramente Tutto chiede salvezza, che racconta in prima persona il TSO a cui l’autore è stato sottoposto in gioventù e romanzo da cui è stato tratta l’omonima serie tv di Netflix uscita sulla piattaforma americana lo scorso autunno, Fame d’aria narra le vicende di un padre, il grafico Pietro e di suo figlio Jacopo affetto da una forma di autismo a bassissimo funzionamento che lo ha fatto regredire alle capacità cognitive di un neonato, dopo che nei primi anni di vita sembrava comunque capace anche di pronunciare qualche parola.

 

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La neve quest’anno porta in Carinzia

©Franz Gerdl_Parco Nazionale Alti Tauri

Pacchetti, offerte e spunti per settimane davvero bianche

Dopo un primo periodo in cui la neve si è fatta attendere, in Carinzia ora è arrivata. In ogni stazione sciistica della regione austriaca vicina all’Italia, le condizioni per sciare e per fare attività sulla neve sono perfette. Sull’Alpe Gerlitzen sono stati misurati addirittura 2 metri di neve e in vetta il sole splende, illuminando panorami da favola.

Per i prossimi due mesi, le offerte per trascorrere una settimana (o anche long weekend) sulla neve della Carinzia sono tante, così come le zone sciistiche (22).

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César 48ma edizione, le candidature

Sunset Boulevard

Sono state rese note ieri, mercoledì 25 gennaio, le candidature relative alla 48esima edizione deiCésar, i cosiddetti “Oscar francesi”, assegnati annualmente dall’Académie des Arts et Techniques du Cinémaalle migliori pellicole e alle principali figure professionali del cinema transalpino. In testa con undici candidature troviamoL’innocente(Louis Garrel), seguito da La notte del 12(Dominik Moll)con dieci eLa vita è una danza (Cédric Klapisch), a quota nove, al pari diPacifiction (Albert Serra). Sette candidature per Forever Young(Valeria Bruni Tedeschi), stesso numero di Novembre(Cédric Jimenez). La cerimonia di premiazione avrà luogo venerdì24febbraio, al teatroOlympiadi Parigi, presieduta dall’attoreTahar Rahim,con una conduzione collegiale (nove attrici e attori). (Fonte: sito Académie des Arts et Techniques du Cinéma)

(Cineuropa)

Miglior film: L’innocente (Louis Garrel). La notte del 12 (Dominik Moll). Pacifiction (Albert Serra). Forever Young (Valeria Bruni-Tedeschi). Rise

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95esimi Academy Awards®, le candidature

Sunset Boulevard

(RedCapes)

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha annunciato ieri, martedì 24 gennaio,  le candidature relative ai 95esimi Academy Awards®, la cui cerimonia di premiazione si svolgerà domenica 12 marzo a Los Angeles, Dolby Theatre, Hollywood & Highland Center, presentatore Jimmy Kimmel.La lista dei candidati è stata presentata in diretta streaming dal Samuel Goldwyn Theater dell’Academy Museum, dagli attori Riz Ahmed ed Allison Williams e vede in testa Everything Everywhere All at Once con 11 candidature, cui seguono Niente di nuovo sul fronte occidentale e Gli spiriti dell’isola, appaiati a quota 9. Elvis ne consegue 8, The Fabelmans 7, Tár e Top Gun: Maverick 6 ciascuno, mentre a chiudere troviamo Avatar: La via dell’acqua  (4), in compagnia di   Babylon e Triangle of Sadness con 3 candidature a testa. L’Italia sarà rappresentata da  Le pupille di Alice Rohrwacher, fra i titoli…

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Rimini, Palazzo del Fulgor: dal 20 gennaio al 19 marzo l’esposizione “Amarcord disegnato”

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(Comune di Rimini)

Venerdì 20 gennaio, 103esimo anniversario della nascita di Federico Fellini, a Rimini, al Palazzo del Fulgor (piazzetta San Martino), vi sarà l’inaugurazione dell’esposizione Amarcord disegnato, progetto miniaturistico di Agim Sulaj, artista albanese da anni nella città romagnola, che prende Amarcord e lo frantuma nelle sue parti atomiche, restituendoci, attraverso i suoi fotogrammi, i personaggi e le atmosfere proprie del citato film che quest’anno festeggerà i 50 anni dall’uscita in sala. Il progetto di Sulaj, come si legge sul sito del Comune di Rimini, sembra rispondere all’invito esternato da Morando Morandini, ovvero che i film di Fellini, più che da vedere sarebbero da sfogliare, quindi, al di là della provocazione, daricondurreal loro elemento originario, il fotogramma, per apprezzarne l’essenza specificamente pittorica propria del cinema felliniano.L’esposizione potrà essere visitata fino al 19 marzo. (Fonte: sito del Comune di Rimini)

Amarcord Disegnato -

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Premio David di Donatello – Cecilia Mangini 2023, i dieci documentari selezionati

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(Sito David di Donatello-Accademia del Cinema Italiano)

E’ stata resa nota nei giorni scorsi la selezione delle dieci opere, su 103 visionate, che concorreranno al Premio David di Donatello – Cecilia Mangini 2023 per il miglior documentario, così come risultante dalla scelta operata dall’apposita commissione per i documentari composta da Guido Albonetti, Pedro Armocida, Osvaldo Bargero, Raffaella Giancristofaro, Stefania Ippoliti, Elisabetta Lodoli, Pinangelo Marino e Giacomo Ravesi: Il cerchio(Sophie Chiarello). Franco Zeffirelli conformista ribelle(Anselma Dell’Olio). Gigi la legge(Alessandro Comodin).In viaggio(Gianfranco Rosi). Kill Me If You Can(Alex Infascelli). Last Stop Before Chocolate Mountain(Susanna Della Sala). Il posto(Mattia Colombo e Gianluca Matarrese). Svegliami a mezzanotte (Francesco Patierno). The Matchmaker(Benedetta Argentieri). La timidezza delle chiome (Valentina Bertani). La Giuria dell’Accademia voterà una prima volta per individuare la cinquina di candidati al premio e, successivamente, decreterà il vincitore del David per il…

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High Maintenance – Vita e opere di Dani Karavan

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High Maintenance-Vita e opere di Dani Karavan, documentario scritto e diretto da Barak Heymann, le cui riprese sono durate quattro anni per quasi trecento ore di materiale girato, si rivela alla visione come una realizzazione certo interessante e preziosa, sia per coloro che si accostano per la prima volta alla figura dell’architetto e scultore israeliano (1930-2021) e alle sue realizzazioni, sia per quanti intendano approfondire la conoscenza di entrambe. Consente infatti di accostarsi alle varie opere cui ha dato vita, dagli anni ’60 ai giorni nostri, così come alla sua peculiare personalità, attraverso il filtro di una narrazione diretta, che coniuga senza stridore ironia e dramma, arte e vita, offrendo a tale ultimo riguardo anche una decisa connotazione politica, avvalendosi poi di un serrato lavoro di montaggio (Shira Hochman) ad assicurare una funzionale fluidità. L’estro proprio di Karavan risalta lungo l’arco espositivo nel suo agitarsi in eguale misura fra…

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