Lo stravagante mondo di Greenberg

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Greenberg – Stati Uniti 2010 – di Noah Baumbach

Commedia/Drammatico/Romantico – 107′

Scritto da Francesco Carabelli (fonte immagine: imdb.com)

Roger Greenberg è un quarantenne di New York con problemi psichici​ e alla ricerca di un’identi. Decide di prendersi​ una pausa dallla sua attività di falegname e di tornare a Los Angeles per riallacciare i rapporti con gli amici di infanzia. Si scontre così con la realtà, che gli riserve sorprese piacevoli​ e non…

Ben Stiller ci ha abitua​to​ a comme​die​ roman​ti​co​-demen​zia​li​e ad inter​preta​zio​ni​ bipo​la​ri, ove i perso​nag​gi​ che inter​pre​ta​ lascia​no​ spazio​ ad una perso​na​li​tà​ doppia,​ che unisce​ rapi​di​ entu​sia​smi​ a cocen​ti​ delu​sio​ni​ o meglio a criti​che​ verso sé stessi​ e verso il mondo.

Il regi​sta​ Noam Baumbach riesce​ a sfrutta​re​ nella pelli​co​la​ Greenberg (per il pubbli​co​ italia​no​ Lo stravagante mondo di Greenberg), questa​ perso​na​li​tà​ doppia​ dell’at​to​re​ per costrui​re​ una comme​dia​ che vira verso il dramma​ti​co,​ raccon​tan​do​ci​ le vicen​de​ di Roger Greenberg, fale​gna​me​ in crisi, che dopo un perio​do​ presso​ una casa di cura, ritor​na​ agli affet​ti​ fami​liari​ a Los Ange​les,​ fuggen​do​ dalla Grande​ Mela. 

La pelli​co​la​ è tutta incen​tra​ta​ su Stiller, sulle sue osses​sio​ni​ e sulla sua incapa​ci​tà​ di costrui​re​ delle rela​zio​ni​ stabi​li​ con le perso​ne,​ che vada​no​ oltre il puro passa​tem​po,​ incapa​ce​ di prende​re​ sul serio le sue azioni​ e di rite​nersi ​per esse piena​men​te​ respon​sa​bi​le​. Lo scontro​ con il passa​to,​ con gli amici di gioven​tù​ lo mette di fronte​ ad un mondo dal quale è fuggi​to,​ ma con il quale vorreb​be​ riallac​cia​re​ dei rappor​ti​. Tutta​via​ i suoi tenta​ti​vi​ sono goffi, volti più ad un egoismo​ di soprav​vi​ven​za​ che non spinti​ da una since​rità​ di inten​zio​ni​.

Anche la rela​zio​ne​ con la ragaz​za​ tutto​fa​re​ che si occu​pa​ della casa del fratello​ (tempo​ra​nea​men​te​ in Vietnam​ per vacan​ze​ con la fami​glia)​ non riesce​ ad esse​re​ fino in fondo since​ra​. Roger è attrat​to​ da Florence, ma la sfrutta​ e non la valo​riz​za,​ inca​pa​ce​ di guardare​ al di là, di compren​de​re​ l’affet​to​ della ragaz​za​ e di ricam​biar​lo​.

Sembra​ quindi​ la classi​ca​ comme​dia​ ameri​ca​na​ a base di sesso e volga​ri​tà,​ ma emergo​no​ tutta​via​ la perso​na​li​tà​ di un uomo, i suoi difet​ti,​ i suoi distur​bi psico​lo​gi​ci​ tratteg​gia​ti​ da Stiller con gran effi​ca​cia​.

Il demen​zia​le​ lascia​ spazio​ al dolce​-amaro,​ con inser​ti​ malin​co​ni​ci​ dati dalla mancan​za​ di comu​ni​ca​zio​ne​ tra i prota​go​ni​sti,​ insod​di​sfat​ti​ gli uni degli altri, ma contem​po​ra​nea​men​te​ alla ricer​ca​ di un senso, di una dire​zione​ nella propria​ vita.

Sembra​ alla fine emerge​re​ una speran​za​ per Greenberg e per Florence. Il fina​le​ aperto​ lascia​ spazio​ all’im​ma​gi​na​zio​ne​ dello spetta​to​re​ che vede che qualco​sa​ di nuovo sta per nasce​re​ tra i due, ma non sa con preci​sio​ne​ come andrà a fini​re:​ se la coppia​ avrà un futu​ro​ assie​me​ o se si tratti​ solo di un’ amici​zia​ inten​sa​ che deve trova​re​ il suo equili​brio​ e la sua matu​ri​tà​.

Regi​sti​ca​men​te​ da segna​la​re​ l’uso di alcu​ni​ segni filmi​ci​ a costrui​re​ dei rimandi​ tra alcu​ne​ parti del film e un montag​gio​ in alcu​ne​ parti che mischia​ le carte in tavo​la​ anti​ci​pan​do​ gli eventi​ e rompen​do​ la conti​nui​tà​ tempo​ra​le. Oltre a questi​ parti​co​la​ri​ però non c’è una grande​ inven​ti​va​ e tutto procede​ in modo classi​co​ privi​le​gian​do​ la reci​ta​zio​ne​ e i conte​nu​ti​ alla mera forma.

Una comme​dia​ non ecce​zio​na​le,​ forse talvol​ta​ bana​le​ (purtrop​po​ si affron​ta con troppa​ super​fi​cia​li​tà​ il tema dell’aborto, facen​do​lo​ passa​re​ come una prati​ca​ moral​men​te​ accet​ta​bi​le,​ senza farci riflet​te​re​ sul valo​re​ della vita), ma capa​ce​ di risve​glia​re​ l’atten​zio​ne​ dello spetta​to​re​ sonno​len​to​ abitua​to​ alla demen​zia​li​tà,​ lascian​do​ spazio​ ai senti​men​ti​ e a qualche​ inter​ro​ga​ti​vo​ sulla natu​ra​ umana.

Un po’ poco, ma già qualco​sa​ per un film commer​cia​le​….Apatow docet!

Voto: 6

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