Solo gli amanti sopravvivono

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Only Lovers Left Alive – Stati Uniti/Germania/Grecia/Francia 2013 – di Jim Jarmusch

Commedia/Drammatico/Fantasy – 123′

Scritto da Francesco Ruzzier (fonte immagine: imdb.com)

Adam ed Eva sono due vampiri, due amanti immortali, che hanno vissuto la loro infinita storia d’amore attraverso i secoli. Lui è un musicista underground, lei un’amante della letteratura. La loro relazione viene messa in discussione quando Adam inizia a provare interesse per la sorella minore di lei, Ava, che li porterà a doversi confrontare con il mondo esterno, privo, secondo i due vampiri, di bellezza ed amore.

La figura del vampiro nei primi anni della storia del cinema (il primo fu il Nosferatu di Murnau) raffigurava una creatura mostruosa ed orripilante che si chinava su bellissime fanciulle per succhiarne il sangue e la vita, ma è ormai da qualche anno (il primo caso, in questo senso, potrebbe essere considerato Intervista col Vampiro di Neil Jordan) che il paradigma si è rovesciato: oggi, i vampiri sono spesso delle creature splendide ed affa- scinanti che vivono la propria immortalità tra immense ricchezze, guardando dall’alto in basso la caducità delle brevi vite umane.

Nonostante Only Lovers Left Alive sia un film totalmente anticonvenzionale, i vampiri del film di Jim Jarmusch possiedono tutte le caratteristiche del “nuovo” vampiro: sono ricchi, incredibilmente affascinanti e provano un irrefrenabile disprezzo per le persone (le chiamano “zombie”). Il loro eterno stato di “non morte” viene costantemente compensato dal loro amore per l’arte, la scienza e la bellezza, e contrapposto a quello che i due protagonisti considerano lo stato attuale dell’umanità, incapace di apprezzare la bellezza della cultura e del mondo e soprattutto incapace di amare.

Il titolo è piuttosto evocativo in questo senso: Only Lovers Left Alive, solo gli amanti vivono. Così, nonostante vivano nell’ombra ed isolati da tutto e tutti, i vampiri del film possono considerarsi realmente vivi.

A fare da sfondo alla vicenda c’è Detroit, una delle metropoli più degradate degli Stati Uniti, che contribuisce a rafforzare in Adam ed Eve l’idea di degrado che domina l’umanità. I personaggi interpretati da Tom Hiddleston e Tilda Swinton non sembrano poter far altro che vivere in un mondo costruito sul culto del passato: lei passa le giornate a leggere classici della letteratura, lui a collezionare strumenti musicali fatti a mano e a comporre musica underground. Tra loro parlano quasi esclusivamente at- traverso citazioni e riferimenti colti, con l’intento di preservare intatta la cultura nelle loro vite. Quando nella loro vita irrompe la sorella di lei, Ava, interpretata da Mia Wasikowska, si ritrovano quasi costretti a scendere tra gli “zombie”: ciò però non provoca altro che un consolidamento delle loro convinzioni, portando così all’abbandono di Ava perché contaminata dal decadimento delle persone del ventunesimo secolo.

I due “vampiri hipster” fuggono a Tangeri, altra città in declino, dove, dopo aver trovato “il bello” in un’esecuzione di una cantante e “l’amore” nel bacio di due amanti, decidono di non abbandonarsi alla morte e di “azzannare”, con voracità, la vita.

Voto: 7

 

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